S.O.S. DA "SAVE THE DOGS"

Facciamo appello ancora una volta alla generosità di tutti per migliorare le condizioni di vita dei 400 ospiti del rifugio di Cernavoda in Romania. Ci sono 162 vecchie cucce di legno che vanno sostituite con urgenza perchè oramai deteriorate. Con soli 15 euro in più rispetto alle casette prodotte da un falegname in Romania, possiamo acquistare le cucce Ferplast modello Kenny, le uniche disponibili sul mercato rumeno ad un prezzo accettabile. Il modello Kenny 5, infatti, costa 50 euro cad. e garantisce un buon isolamento ai cani sia dal freddo che dal caldo eccessivi. Ovviamente STD acquista ogni anno la paglia necessaria a riscaldare le cucce nei mesi più rigidi.
Per donare una cuccia è possibile utilizzare le varie forme di donazione che trovate nella sezione Aiutaci www.savethedogs.eu oppure utilizzare la carta di credito, specificando nella causale “Cuccia per Cernavoda”. Grazie a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo sul conto postale 62998497
Vi aggiorneremo in modo puntuale sull'andamento della raccolta. Grazie a tutti!

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Prontofido informa

IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI Tutti coloro che hanno problemi legali che riguardano gli animali possono rivolgersi ogni sabato dalle 10 alle 12 presso il canile di Parma dove sarà presente un avvocato che risponderà alle richieste dei cittadini. Intanto nei prossimi mesi apriranno le altre 13 sedi del tribunale degli animali in altrettante città italiane. Per chiunque non risiedendo a Parma vuole avere consulenze del tribunale è avviato il servizio online e telefonico inviando una email all'indirizzo tribunaleanimali@libero.it, oppure telefonando in giornata al 3926552051.

COSMETICI: STOP EUROPEO A TEST SU ANIMALILAV: UNA STORICA VITTORIA SCIENTIFICA E CULTURALE, SALVI MILIONI DI ANIMALI
2° stop europeo in materia di test cosmetici su animali - dopo il primo che nel 2004 ha vietato di testare prodotti cosmetici finiti su animali - che finalmente porterà alla quasi totale esclusione dell'uso degli animali vivi per fini sperimentali sulla cosmesi. Rimangono in vigore, ancora per pochi anni, tre test fortemente invasivi, quali: tossicità per uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza in esame).
“Il bando dei test cosmetici su animali, rappresenta un importantissimo e storico cambiamento nello scenario scientifico e culturale, che fonda solide basi per l'accettazione di una ricerca senza animali e stimola la coscienza individuale - dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore vivisezione – Una vittoria sofferta perché il bando Europeo purtroppo è stato più volte rimandato, ma l'impegno e la perseveranza della LAV e delle altre Associazioni animaliste europee sta offrendo la salvezza a milioni di animali crudelmente e inutilmente sfigurati da test invasivi. Un risultato nell'interesse dei consumatori”.
Negli ultimi anni sono stati molti gli sforzi economici, politici e scientifici per lo sviluppo di test sostitutivi all'uso di animali, i quali, oltre al vantaggio etico, sono anche migliori sotto il profilo scientifico e quindi di sicurezza per i consumatori; sono, infatti, già disponibili sul mercato più di 20.000 ingredienti cruelty-free.
In attesa che nel 2013 entri in vigore il bando totale di test su animali in campo cosmetico, per evitare di contribuire alla sperimentazione animale con l'acquisto di prodotti che contengono ingredienti di nuova formulazione, la LAV consiglia di attenersi alle aziende che hanno sottoscritto lo Standard Internazionale “Non Testato su Animali”, l'unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale, impegnandosi ad utilizzare solo materie prime già presenti sul mercato prima della data sottoscritta nello Standard.
Lo standard prevede controlli presso le imprese aderenti da parte di una società indipendente di auditing, nel nostro caso ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), non è quindi una lista di imprese che si autocertificano.
Ad oggi sono più di 20 le aziende italiane che hanno sottoscritto lo Standard, e altre sono in corso di certificazione. La lista delle ditte aderenti viene costantemente aggiornata sul sito internet della LAV www.lav.it , all'interno della campagna cosmetici (Guida al non testato della LAV.)




E' NATO IL SERVIZIO ANIMALI IN CONDOMINIO Nasce il servizio Animali in Condominio di AIDAA, un gruppo di esperti risponde ai quesiti relativi alla presenza di animali in condominio, in particolare ci si potrà rivolgere al servizio animali in condominio per chiedere informazioni in merito alle vicende legate ai regolamenti condominiali, ma anche su come tenere un'animale in condominio e per essere aiutati ascegliere l'animale che meglio si adatta alla vostra famiglia ed allo spazio della vostra casa. Il servizio completamente gratuito è disponibile sia on-line scrivendo una mail con una richiesta specific all'indirizzo di posta elettronica animalincondominio@libero.it oppure chiamando dalle 10 alle 12 il numero 3478883546 , mentre per la lombardia e l'emilia romagna è attivo anche il servizio sms. Qui basta inviare il proprio quesito relativo alla gestione dei propri animali in condominio via sms sempre al 3478883546 e si riceverà una risposta in tempi rapidissimi. Il servizio Animali in Condominio è il completamento dello sportello animali e del tribunale degli animali, si tratta di un servizio che n dispensa consigli di natura amministrativa e di comportamento su come tenere gli animali in condominio, come affrontare le questioni legate ai regolamenti condominiali, ma anche suggerimenti via sms su come comportarsi con il proprio animale in condominio, e su come scegliere il migliore animale adatto alla vostra famiglia ed alla vostra casa. Animali in condominio è un servizio gestito da un gruppo di esperti che fanno capo all'AIDAA composto da amministratori di condominio, avvocati, veterinari e comportamentisti.
Lorenzo Croce Presidente dell'AIDAA

FINANZIARIA 2009 RIDUCE DI QUASI 5 MILIONI DI EURO I FONDI PER LA LOTTA AL RANDAGISMO LAV-ENPA-LEGA DEL CANE, SCRIVONO AL SOTTOSEGRETARIO FRANCESCA MARTINI: “IN ITALIA IL RANDAGISMO E' UN'EMERGENZA. OCCORRE AUMENTARE I FONDI E FARLI SPENDERE MEGLIO”.
La Legge Finanziaria 2009 ha ridotto gli stanziamenti per la prevenzione del randagismo: se la manovra del 2008 metteva a disposizione una progressione di fondi nel capitolo 5340, con 4.872.000 euro per il 2008, 4.945.000 euro per il 2009, 4.901.000 euro per il 2010, la legge di spesa del 2009 ha effettuato sensibili tagli, riducendo a 3.819.000 euro i fondi per il 2009 (-1.126.000), a 3.415.000 euro quelli per il 2010 (-1.486.000) e a 2.611.000 euro quelli per il 2011, per un totale di ben 4.873.000 euro in meno, rispetto al triennio considerato nella Finanziaria 2008.
LAV, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, apprezzano gli interventi del nuovo Governo a tutela degli animali da compagnia fino ad oggi effettuati, e hanno accolto con parziale favore la modifica dei criteri di ripartizione del fondo per l'attuazione della Legge Quadro 281/91 in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo introdotti con il Decreto Ministeriale del 12 giugno 2008, che stabiliscono parametri più razionali per la ripartizione delle risorse alle Regioni e premiano la prevenzione.
Il problema randagismo, però, è grave e deve essere affrontato con finanziamenti adeguati: “in un quadro che possiamo definire d'emergenza siamo decisamente preoccupati per la riduzione dei fondi in materia di tutela di animali d'affezione e prevenzione del randagismo – dichiarano i presidenti delle tre associazioni Gianluca Felicetti, Carla Rocchi e Laura Rossi – è chiaro che debba essere privilegiata la qualità degli interventi, ma la manovra del 2009 ha tagliato circa 5 milioni di euro in tre anni, risorse che erano certamente preziose per contrastare il problema, anche alla luce dei tagli generalizzati che sono stati operati agli enti locali. In mancanza di adeguati investimenti da utilizzare sia per la prevenzione che per la ristrutturazione dei canili il randagismo rischia davvero di sfuggire ad ogni controllo”.
Le associazioni animaliste, estremamente preoccupate per la riduzione dei fondi, hanno quindi scritto al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini affinché si faccia interprete presso il Governo della richiesta di attuare interventi e scelte politiche finalizzate a ripristinare almeno le dotazioni previste dalla legge finanziaria 2008 per i suddetti programmi e aumenti gli stanziamenti per contrastare il randagismo nelle future Leggi Finanziarie.

Fondi stanziati dal 2005 al 2007 (Fonte Ministero della Salute)

Anno 2005 Fondo € 4.271.578
Anno 2006 Fondo € 3.998.000
Anno 2007 Fondo € 4.986.000

Fondi Finanziaria 2008 (1.2.2 – Interventi – cap. 5340)

€ 4.872.000 per il 2008
€ 4.945.000 per il 2009
€ 4.901.000 per il 2010
Fondi Finanziaria 2009 (3.3.2- Interventi – cap. 5340)
€ 3.819.000 per il 2009
€ 3.415.000 per il 2010
€ 2.611.000 per il 2011

IL TRAFFICO DI ANIMALI DIVENTA REATO SINTESI DELL'INTERVENTO DEL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI FRANCO FRATTINI
1- Sostengo la campagna di informazione che la LAV sta conducendo in queste settimane contro il traffico illegale di cani e gatti dai Paesi dell'Est Europa e l'impegno dei veterinari italiani con la Federazione nazionale degli Ordini Veterinari e l'Anmvi (Ass. Nazionale Medici Veterinari Italiani) per far sapere cosa si può nascondere dietro l'acquisto di un tenero cucciolo.
2 - Sono preoccupanti i dati rilevati dalle prime indagini di Forze di Polizia come il Corpo forestale dello Stato, la Guardia di Finanza, e gli uffici periferici del Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali, che ringrazio per quanto hanno già fatto e che sono certo continueranno a fare spero anche con più mezzi e personale.
3 - Essi hanno registrato sul territorio le ripetute irregolarità di questo tipo di commercio:
- assenza dell'obbligatorio passaporto europeo per animali domestici e trasformazione illegale dei cuccioli in “italiani” per poterli vendere a prezzi elevati;

- assenza di vaccinazioni e aumento della frequenza di gravi malattie per gli animali come cimurro, rogna e parvovirosi;

- falsificazioni di attestazioni vaccinali contro la rabbia, tanto più grave poiché gli animali provengono da Paesi ad elevata diffusio di questa zoonosi;

- cuccioli strappati alle madri troppo presto, dopo due/quattro settimane, con rischi di indebolimento delle difese immunitarie e sviluppo di problemi comportamentali;

- trasporti effettuati illegalmente, addirittura in spazi angusti come i bagagliai di automobili;

- cuccioli morti durante i viaggi e nei primi giorni dopo la vendita.

4 - Nel nuovo Trattato Europeo gli animali, proprio su mia proposta nel Vertice di Roma del 2003, sono riconosciuti come “esseri senzienti”. Ora si deve passare ai fatti.

Uno degli obiettivi fondamentali è ottenere la collaborazione attiva dei Paesi di partenza di questi animali affinché effettuino controlli anche straordinari per bloccare il traffico illegale e rispettino gli standard sanitari e di benessere degli animali così come le procedure previste per i trasporti autorizzati (iscrizione di speditore e ricevente, notifica del trasporto tramite il sistema informatizzato Traces, età minima dei cuccioli di tre mesi e ventuno giorni, vaccinazione antirabbica con titolazione anticorpale controllata, microchip/passaporto europeo per animali domestici).
Per questo, assieme al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, intendo sensibilizzare l'intervento delle Autorità dei Paesi più interessati: Ungheria (Paese già richiamato nell'ottobre 2007 dalla Commissione Europea a seguito delle richieste del nostro Paese) Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria in ambito comunitario, così come di Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Bielorussia, Ucraina in ambito extracomunitario, affinché intensifichino i controlli all'origine da parte delle autorità veterinarie e doganali per verificare il rispetto delle normative in vigore.
5 - Ho chiesto inoltre alla Commissaria europea alla salute Androulla Vassiliou un intervento di armonizzazione delle norme, la revisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicura tracciabilità degli stessi, l'adozione di misure che intervengano sulle pratiche di allevamento degli animali da compagnia, la definizione di rigorosi protocolli armonizzati a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentano cause di morte per gli animali.
6 - In ambito nazionale inoltre ho avviato le procedure per ratificare ed eseguire la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, solo firmata dal nostro Paese nel 1987 ma non ancora recepita, nel quale studieremo l'inserimento del reato di traffico di animali da compagnia.
7- Decine di migliaia di quattrozampe aspettano di essere adottati nei canili delle Amministrazioni locali e nei rifugi delle associazioni per la protezione degli animali: risparmiando, e dando un tetto a un quattrozampe abbandonato, si farà una doppia buona azione e si contribuirà attivamente a mettere fine alla tratta dei cuccioli.

Gianluca Felicetti: Presidente della LAV:
“Gli impegni presi dal Ministro degli Affari Esteri Frattini e dal Sottosegretario alla Salute Martini sono un'importante risposta positiva alla nostra petizione già sottoscritta da migliaia di cittadini e sono decisivi per contrastare efficacemente il traffico illegale dei cuccioli dall'Est Europa sostenendo Forze di polizia, veterinari, associazioni, negli interventi per porre fine a questa tratta. I reati sono effettuati contro gli animali e contro tutti noi visto che si evade il fisco e si mette a repentaglio la salute pubblica. Ai cittadini chiediamo di evitare di acquistare cuccioli preferendo sempre l'adozione di un quattrozampe, peraltro gratuita, da un canile. Ce ne sono decine di migliaia che attendono una nuova famiglia, questo sarebbe per loro il più bel regalo di Natale”.
La tratta dei cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell'Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l'arrivo in Italia raggiunge il 50%. La carenza di controlli sanitari e la violazione della normativa in materia di vaccinazione (es. vaccinazione antirabbica) comportano elevati rischi sanitari per l'Italia. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall'Est (soprattutto Carlini, Jack Russell, West Highland, ecc.) e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d'affari annuo stimato in 300 milioni di euro.
La LAV invita i cittadini a firmare la petizione con cui si chiedono interventi legislativi e maggiori controlli per contrastare la tratta dei cuccioli dall'Est Europa. Tra il 6 e l'8 dicembre prossimi (con repliche nei successivi fine settimana) la LAV sarà nuovamente presente in numerose piazze d'Italia – in particolare a Roma, Milano, Bologna, Bari, Palermo e altre ancora - per raccogliere altre firme a sostegno di questa petizione Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.nonlosapevo.com

ANIMALI IN TRENO MA IN SECONDA CLASSE C'è un cambiamento culturale a sostegno delle nuove regole sul trasporto degli animali in treno. Cani e gatti non più considerati bagagli. Diventano viaggiatori veri e propri, quindi portatori di diritti e doveri. Salgono in carrozza in pieno titolo, in seconda classe. Non più oggetti di tolleranza da parte di chi non li gradisce a bordo. Restano a terra pit bull, rottweiler e le altre 15 razze pericolose indicate dall'ordinanza dell'ex ministero della Salute, ora in vigore, che verrà modificata a gennaio.
In cambio i padroni devono osservare la disciplina concordata dall'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, dall'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprani, e dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini. Appoggio morale del viceministro al Turismo, Michela Brambilla. Obbligo di cippatura, innanzitutto. Che esclude a priori gli esemplari meno sicuri dal punto di vista igienico. E poi niente Alta Velocità, ritenuta pericolosa per l'equilibrio psichico di passeggeri non umani.
Si cambia il primo dicembre. Cani di piccola taglia, felini e altri piccoli animali da compagnia ammessi gratuitamente sui convogli di lunga percorrenza (Eurostar, tranne i vecchi pendolini ormai molto rari) se chiusi nel trasportino (dimensioni massime 70x30x50). Cani di taglia superiore possono salire a pagamento, se muniti di museruola e guinzaglio, solo nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe su IC Plus, IC ed Espressi. La presenza di quadrupedi non compatibili, che ringhiano, si azzuffano o disturbano, verrà gestita dal personale, appositamente istruito.
Sulle linee regionali, non c'è preclusione di taglia. Con museruola e guinzaglio i cani possono viaggiare in zone dedicate. Escluse le ore di punta, dalle 7 alle 9, dei giorni feriali, per non interferire con gli spostamenti dei pendolari. Niente biglietto per i cani guida. Multe salate, fino a 200 euro, per chi non paga il biglietto dell'«accompagnatore». Una battaglia vinta per la Martini che aveva contestato con fermezza la decisione di Trenitalia di estromettere dallo scorso ottobre gli animali superiori ai sei chili. Si voleva così controllare l'igiene delle carrozze. «Un accordo soddisfacente — dice il sottosegretario —. Problemi di pulizia possono dipendere da parassiti umani. Stiamo collaborando per trovare sistemi di pulizia più efficaci». Prossimo intervento a favore di cani e gatti, una guida di alberghi e ristoranti che li ammettono.
(fonte Corriere della Sera)

NASCE OSSERVATORIO CONTRO ACCATTONAGGIO CON ANIMALIL'accattonaggio con animali in Italia è una piaga di cui si parla poco, ma che rappresenta una notevole fonte di guadagno per la malavita organizzata (rom ed italiana). Dai dati raccolti dall'associazione italiana difesa animali ed ambiente in quattro anni di segnalazioni relative
all'accattonaggio con animali ogni anno vengono utilizzati circa 25.000 animali( di questi almeno
20.000 sono cani, seguiti da gatti, furetti, e piccoli animali in genere). Secondo le stime rilevate dalle diverse denunce presentate alle procure della repubblica di quasi tutte le città Italiane, inoltre ogni anno vengono rapiti almeno 6.000 cani che una volta privati del microchip sono costretti all'accattonaggio agli angoli delle strade, nelle metropolitane, alle fermate degli autobus e in ogni angolo dove è possibile raccogliere soldi. A questi seimila cani si aggiungono migliaia di altri cani prevalentemente cuccioli che vengono usati per l'accattonaggio ed in alcuni casi venduti ad animalisti e persone di buon cuore per diverse centinaia di euro. I cani e gli altri animali destinati all'accattonaggio sono obbligati a rimanere accucciati per terra per dieci-dodici ore al giorno e quasi sempre senza cibo e senza acqua, infatti più gli animali sono magri e con lo sguardo triste, più permettono di raccogliere soldi. Ovviamente per obbligare i cani a stare sdraiati in un luogo per dieci-dodici ore al giorno senza mangiare e senza bere all'accattonaggio agli angoli delle strade, nelle metropolitane, alle fermate degli autobus e in ogni angolo dove è possibile raccogliere soldi. A questi seimila cani si aggiungono migliaia di altri cani prevalentemente cuccioli che vengono usati per l'accattonaggio ed in alcuni casi venduti ad animalisti e persone di buon cuore per diverse centinaia di euro. I cani e gli altri animali destinati all'accattonaggio sono obbligati a rimanere accucciati per terra per dieci- dodici ore al giorno e quasi sempre senza cibo e senza acqua, infatti più gli animali sono magri e con lo sguardo triste, più permettono di raccogliere soldi. Ovviamente per obbligare i cani a stare sdraiati in un luogo per dieci-dodici ore al giorno senza mangiare e senza bere questi vengono drogati o picchiati per fare in modo che obbediscano senza creare problemi. Stessa sorte
tocca ai quasi 8.000 accattoni in prevalenza anziani, donne e bambini costretti dal racket a raccogliere i fondi che complessivamente si stimano per i primi mesi del 2008 su una cifra di circa 45 milioni di euro tutti destinati ad essere o inviati in Romania o a essere immessi nel mercato della droga o della malavita organizzata.
Secondo i dati AIDAA le città con il maggior numero di segnalazioni di accattonaggio con animali sono state Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino e Venezia. Ora nelle città maggiori il numero di accattoni con animali è in forte diminuzione in quanto vigili urbani e uffici tutela animali si stanno muovendo in maniera decisa per contrastare questo orrendo fenomeno, ma il fenomeno si è solamente spostato nei piccoli comuni dove è anche più difficile controllare e contrastare
gli accattoni con animali.
Secondo uno studio dello scorso anno, in Italia gli accattoni con animali sono circa 7.500 di questi circa 2.000 sono barboni che vivono con il loro cane e che non praticano alcun tipo di maltrattamento sull'animale. Per gli altri possiamo assolutamente parlare di racket della malavita specialmente quando vediamo l'accattonaggio praticato da donne zingare, o bambini agli angoli delle strade o fuori da chiese, supermercati ed ora anche cimiteri.
AIDAA lancia l'allarme e chiede al governo un provvedimento ad ok per debellare l'accattonaggio con
decisa per contrastare questo orrendo fenomeno, ma il fenomeno si è solamente spostato nei piccoli comuni dove è anche più difficile controllare e contrastare gli accattoni con animali.
Secondo uno studio dello scorso anno, in Italia gli accattoni con animali sono circa 7.500 di questi circe 2.000 sono barboni che vivono con il loro cane e che non praticano alcun tipo di maltrattamento sull'animale. Per gli altri possiamo assolutamente parlare di racket della malavita specialmente quando vediamo l'accattonaggio praticato da donne zingare, o bambini agli angoli delle strade o fuori da chiese, supermercati ed ora anche cimiteri.
AIDAA lancia l'allarme e chiede al governo un provvedimento ad ok per debellare l'accattonaggio con
animali, ma allo stesso tempo chiede da subito ai sindaci di ogni comune di intervenire con delle
ordinanze ad ok proprio per proibire l'accattonaggio sul proprio territorio comunale.
AIDAA ha lanciato anche una petizione on-line a
sostegno della campagna di sensibilizzazione contro
l'accattonaggio con animali. Petizione che si firma
collegandosi a www.firmiamo.it/nocaniaccattoni
Inoltre è stato attivato l'osservatorio contro
l'accattonaggio con animali per segnalare le
situazioni a rischio basta mandare una mail a
nocaniaccattoni@gmail.com oppure telefonare al
3926552051
“Reprimere l'accattonaggio con animali- ci dice
Lorenzo Croce presidente nazionale aidaa- è una
animali, ma allo stesso tempo chiede da subito ai
sindaci di ogni comune di intervenire con delle
ordinanze ad ok proprio per proibire l'accattonaggio
sul proprio territorio comunale.
AIDAA ha lanciato anche una petizione on-line a
sostegno della campagna di sensibilizzazione contro
l'accattonaggio con animali. Petizione che si firma
collegandosi a www.firmiamo.it/nocaniaccattoni
Inoltre è stato attivato l'osservatorio contro
l'accattonaggio con animali per segnalare le
situazioni a rischio basta mandare una mail a
nocaniaccattoni@gmail.com oppure telefonare al
3926552051
“Reprimere l'accattonaggio con animali- ci dice
Lorenzo Croce presidente nazionale aidaa- è una
questione di cultura e di rispetto della vita degli
animali, e anche una forma di sottrazione di soldi
freschi alla malavita organizzata per questo chiediamo
a tutti uno sforzo per sostenerci nella nostra
battaglia e chiediamo a chiunque veda accattoni con
animali in ogni parte d'Italia di segnalarcelo anche
in forma anonima”
per info 3478883546-3926552051



MANGIMI ALLA MELAMINAIn Cina l'aggiunta di melamina prassi abituale per aumentare il contenuto proteico dei mangimi per animali. La Protezione Animali: somministriamo unicamente cibo scelto con cura e di ottima qualità.
A seguito dell'allarme rilanciato da Coldiretti in merito alla contaminazione dei mangimi per animali con melamina, la Protezione Animali, rinnovando alle autorità pubbliche la richiesta di svolgere controlli approfonditi, rende noto che agli animali ospitati all'interno dei canili, gattili e delle altre strutture di assistenza di cui ha la gestione sono somministrati unicamente mangimi scelti con cura e selezionati in base rigidi a criteri qualitativi.
Di fronte al grave pericolo che minaccia di danneggiare seriamente la salute degli animali –
secondo quanto rivelato da Coldiretti, i principali organi di stampa statali cinesi hanno
annunciato che l'aggiunta di melamina al cibo per animali è una prassi comune per
aumentarne il contenuto proteico – l'Enpa mette a disposizione la sua esperienza e il suo
patrimonio di conoscenze per contribuire al superamento della crisi.
ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI www.enpa.it

CONTRO LE CAMERE A GAS PER CANI IN BRASILE La denuncia è stata fatta in settembre dalla UIPA, un'associazione animalista di Fortaleza, in Brasile. Il metodo è stato utilizzato in Crato, una piccola città nell'interno dello stato di Ceará, in Brasile, la cui verità dei fatti è stata verificata anche dal giornale “Diario do Nordeste”. Dai 70 ai 100 cani vengono settimanalmente catturati dal CCZ del municipio e uccisi nelle camere a gas, morendo asfissiati dopo l'inalazione del gas (CO2) prodotto da un motore di un'automobile, il cui tubo di scappamento è collegato ad un locale di soli 1,5 mq. Negli ultimi decenni sono sorte in Brasile varie leggi per la protezione degli animali, come la Legge n. 9.605/98 che stabilisce come crimine ogni atto di abuso e maltrattamento sugli animali di qualunque specie.
Scriviamo alle autorità brasiliane perché accettino la denuncia fatta dalla UIPA, per appurare i fatti e condannare i responsabili. Chiediamo inoltre che vengano presi dei provvedimenti al fine di impedire al CCZ di sacrificare degli animali sani con metodi così cruenti, promuovendo campagne di sterilizzazione e adozione dei cani randagi.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/brasile.html



ADOZIONE A DISTANZA DI CAVALLI SALVATI Salvare e recuperare i tanti cavalli vittime di maltrattamenti è possibile: lo dimostra la LAV in un video (http://www.lav.it/index.php?id=1097 ) pubblicato su www.lav.it, nel quale presenta alcuni cavalli accuditi nell'oasi della Fondazione Flaminia da Filicaja, a Montaione (Firenze). Le immagini mostrano cavalli in libertà, sereni e in buone condizioni fisiche: il loro stato è il risultato di mesi di cure e impegno da parte dei volontari “Amici dei Cavalli” (www.amicideicavalli.org) - il gruppo di lavoro nato dalla collaborazione tra LAV e Fondazione Flaminia da Filicaja - e grazie ai medici veterinari del Centro di recupero della Fondazione, che sono riusciti a recuperarli, fisicamente e psicologicamente.
Per alcuni dei cavalli presentati nel video, che hanno completato o stanno completando il periodo di recupero, la LAV propone l'affidamento diretto o l'adozione a distanza: un atto di grande generosità verso questi animali da sempre considerati tra i migliori amici dell'uomo, che consentirà alla LAV e alla Fondazione di ospitare al più presto altri cavalli bisognosi di un tempestivo soccorso.
Il confine tra l'uso e l'abuso di animali a volte è molto sottile e, proprio in questi giorni, – ricorda la LAV – la Commissione Sanità del Senato sta esaminando il testo di un Disegno di Legge che intende regolamentare l'utilizzo del cavallo a fini di riabilitazione umana: la LAV sostiene i positivi emendamenti che intendono rendere questa attività un'occasione di effettiva tutela per i cavalli, con concreti benefici per questi animali che troppo spesso, invece, sono trattati come oggetti “usa e getta”.
E' possibile aiutare la LAV nelle sue azioni di recupero di cavalli maltrattati o in difficoltà, candidandosi per l'affidamento diretto o l'adozione a distanza dei cavalli salvati presentati qui di seguito - tutti provenienti dal sequestro di un allevamento abusivo di Venaria (Torino), il cui possessore è stato condannato per maltrattamento di animali e detenzione abusiva di armi - Si può telefonare alla LAV: tel. 06 4461325 o scrivere all'indirizzo email: p.pancotti@lav.it



CARCERE PER CHI ABBANDONA ANIMALI PER STRADA Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA: "Chiediamo che il Parlamento approvi una legge che punisca con il carcere fino a cinque anni tutti coloro che abbandonano i cani e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre.
Inoltre chiediamo che la stessa legge preveda l'arresto immediato con l'accusa di tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari dei cani abbandonati sulle strade che loro malgrado (i cani) provocano incidenti stradali con feriti o morti.
Ricordo che solamente questa estate sono stati abbandonati circa 11.000 cani tra i mesi di giugno ed agosto, i cani abbandonati sono la terza causa indiretta (insieme agli animali selvatici) di incidenti stradali, ogni anno infatti sono circa 4.000 gli incidenti stradali causati da animali che girovagano liberi sulle strade ed autostrade italiane. I canili italiani sono tutti al colasso ed al momento ospitano oltre 160.000 cani mentre sono 440.000 i cani randagi che vivono allo stato brado in Italia e molti di questi vivono nelle regioni del sud Italia (dati ministero della salute), ed oltre 1.000 comuni italiani non sono in regola con le norme della legge contro il randagismo (281/91 e leggi regionali di applicazione) in quanto non dispongono del servizio di cattura dei cani randagi e non hanno convenzioni con canili pubblici o privati.
Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti, occorre un serio giro di vite che colpiscano in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, sono importanti le campagne pubblicitarie del ministero e di tutti gli enti pubblici, è però fondamentale garantire da una parte il servizio di tutela di questi animali aumentando i fondi ed i posti nei canili specialmente al sud ma è anche fondamentale a nostro avviso inasprire le pene per chi abbandona gli animali e specialmente per coloro che abbandonando i cani provocano incidenti stradali con morti e feriti. Per firmare la petizione di sostegno alla proposta di legge collegarsi al sito internet www.firmiamo.it/controabbandono"





MICROCHIP OBBLIGATORIO E' obbligatorio per i proprietari di cani portare Fido in ambulatorio ASL e fargli inoculare sotto la collottola, con una puntura assolutamente impercettibile, una mini cartuccia elettronica di 3-4 millimetri contenente il codice di identificazione.
In questo modo il cane acquisirà una sorta di cittadinanza e sarà riconosciuto in caso di abbandono attraverso l'anagrafe regionale.
L'ordinanza include anche una serie di misure anti-randagismo e maltrattamento. I sindaci dovranno identificare e registrare i bastardini catturati e censire anche gli ospiti di ricoveri. Divieto inoltre di vendere cuccioli sotto i due mesi.

SE PERDO UN CANE/SE TROVO UN CANE La legge Regionale 20.07.2006, n. 16 prevede all'art. 8 comma 4 che “Chiunque rinvenga un cane vagante è tenuto a darne pronta comunicazione alla competente struttura di cui all'articolo 5, comma 1, di una ASL della Regione, anche diversa da quella in cui è avvenuto il rinvenimento, o alla polizia locale del comune in cui è avvenuto il rinvenimento, consegnandolo al più presto alla struttura o fornendo le indicazioni necessarie al suo ritiro” (l'inottemperanza comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative da un minimo di 25 euro ad un massimo di 150 euro).
Anche il Regolamento Comunale di Tutela degli Animali del Comune di Milano all'art. 10 comma 6 prevede che i cani rinvenuti incustoditi sul territorio del Comune di Milano devono essere segnalati per la successiva cattura o consegnati al Presidio Veterinario Canile Sanitario durante gli orari di apertura al pubblico. Al di fuori di tali orari, devono essere segnalati alla Polizia Locale (l'inottemperanza comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative da un minimo di 50 euro ad un massimo di 200 euro).
Al di là delle norme di legge è importante sapere che:
un cane vagante non sempre è un cane abbandonato!
E' possibile che il suo proprietario lo stia cercando ed è per questo che il cane deve essere portato al Canile Sanitario più vicino al luogo nel quale è stato trovato.
Il cane verrà visitato, curato se necessario, vaccinato e se ha una identificazione (tatuaggio o microchip) il suo proprietario verrà subito avvisato. Anche i cani NON identificati vengono spesso cercati dal proprietario. In questo caso prima di uscire dal canile il cane verrà anche identificato ed iscritto all'anagrafe a nome del proprietario.
Chi si appropria di un cane vagante senza avvisare il canile per il ritiro commette il reato di “appropriazione indebita”.
Portando il cane presso il Canile Sanitario, se il proprietario non lo recupera, può invece, dopo 10 giorni di ricovero, ottenerne l'affido e la successiva cessione (adozione definitiva).
Sul sito della ASL http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanitanimale.asp troverete delle notizie utili ed in particolare le seguenti indicazioni:
Chiunque smarrisce il proprio cane o trova un cane, deve segnalare l'evento al canile. Può essere utile anche la segnalazione relativa ad altri animali (gatti, furetti ecc.). Nella segnalazione è importante riportare in modo completo e più dettagliato possibile:
·   I propri dati, in particolare i recapiti (telefono, cellulare, fax, indirizzo e-mail ecc)
·   La descrizione dell'animale (specie, razza, tipo mantello, colore mantello, eventuali tosature recenti, sesso, età, tatuaggio, microchip, collare, medaglie, cappottino) altri segni di riconoscimento (particolarità anatomiche es. speroni, orecchie o cada tagliati, sterilizzazioni, cicatrici, interventi o patologie esistenti ecc.)
·   Le circostanze dello smarrimento o del ritrovamento (data, ora, luogo, modalità ecc)
·   Eventuali fotografie o immagini

La segnalazione può essere effettuata tramite:
·   telefono 02/8578.9072 - fax 02/8578.6909 – 02/85789059
·   posta Via Lombroso, 99 -20137 Milano
·   consegnata a mano Canile Sanitario Via Lombroso, 99 - Milano
·   e mail ServiziVeterinari@asl.milano.it
Il modulo di scomparsa/rinvenimento può essere compilato e scaricato on-line dal sito aziendale http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanita_animale/randagismo7.asp

NEPAL: STOP ESPORTAZIONE DI SCIMMIE PER LA VIVISEZIONE In tutto il mondo è stato dimostrato che i risultati ottenuti dalla ricerca sulle scimmie non possono essere applicati agli umani, inoltre sono state sviluppate altre metodologie senza animali che permettono di ottenere risultati utili per l'uomo. L'OIPA insieme alle sue leghe membro, aveva recepito l'appello internazionale lanciato dagli abitanti del Nepal e chiesto alle autorità governative competenti di compiere lo stesso passo e di dire No all'esportazione degli animali verso i laboratori.
Il Ministero per le foreste e la conservazione del suolo, di recente ha preso posizione riguardo la vicenda ed ha reso pubblica, tramite lettera, la decisione di accogliere le richieste e bandire l'esportazione delle Scimmie Rhesus Macaco per la ricerca biomedica.

Grazie alle voci di oltre 100.000 persone, che da tutto il mondo hanno scritto in difesa delle scimmie, un altro passo è stato fatto ed ora questi animali potranno vivere sereni nei luoghi naturali a cui appartengono, senza dovere temere una morte orrenda tra le mani dei vivisettori.
Ancora una volta le nostre voci sono state un piccolo esercito che ha dato voce a chi non ne ha mai avuta. L'OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che sostengono i nostri Appelli per gli Animali: firmando una lettera avete reso possibile, ancora una volta, un reale cambiamento per i nostri amici animali.

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE SU ANAGRAFE CANINA “Un primo importante atto formale, e innovativo sotto diversi aspetti, che giunge dopo la recente campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono di animali e i controlli dei NAS in alcuni canili e rifugi sparsi sul territorio nazionale, che hanno evidenziato come il fenomeno del randagismo sia tutt'altro che sotto controllo, e che contribuirà a rendere più efficiente l'anagrafe canina, migliorandone il controllo e la gestione ”.
Questo il positivo commento della LAV all'Ordinanza firmata oggi dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Maritini, in materia di anagrafe canina.
Secondo quanto reso noto dal Ministero, l'identificazione avverrà sia ad opera dei veterinari pubblici, che dei liberi professionisti abilitati ad accedere all'anagrafe canina. Il medico veterinario contestualmente provvederà alla registrazione dell'animali all'anagrafe canina “fondamentale per evitare l'evasione, rendendo l'applicazione dell'Ordinanza molto più semplice” prosegue la LAV.
Innovativa anche la disposizione per cui i Comuni, cui spetta la responsabilità di identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate, debbano dotare la propria Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip ISO compatibile, indispensabile strumento che affiancherà gli agenti durante i controlli di prevenzione del randagismo.
Il divieto di vendita di cuccioli di età inferiore ai due mesi, inoltre, risponde alla necessità di rispettare un aspetto etologico fondamentale che è il rapporto tra la madre e i suoi piccoli, così come il divieto di vendere cani non identificati e registrati risponde all'obbligo morale di garantire all'animale, ancorché considerato alla stregua di un oggetto, la possibilità di una vita serena, rendendo più difficile il suo abbandono.
Importante in prospettiva, infine, la decisione di stabilire la scadenza di 90 giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, per la definizione di un provvedimento, da sancire in sede di Conferenza Stato-Regioni, contenente le modalità per assicurare l'interoperatività tra la banca dati canina nazionale e le anagrafi canine regionali. Lo stesso provvedimento individuerà un unico documento di identificazione e registrazione dei cani e dovrà essere adottato in sostituzione della certificazione attuale del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
“Apprezziamo l'atto normativo, seppure d'urgenza, voluto dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – dichiara Ilaria Innocenti, del settore Cani e gatti della LAV – con questa Ordinanza si è aperta una nuova stagione per gli animali domestici e si è iniziato il percorso per assicurare su tutto il territorio nazionale l'uniforme applicazione della normativa sull'identificazione dei cani”.
“Le misure contenute nell'Ordinanza sono molto importanti per una seria lotta al randagismo. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie a una comunanza del tavolo tecnico, in cui la LAV ha avuto un ruolo importante, fortemente voluto dal Sottosegretario Martini, e che ha preceduto l'Ordinanza” conclude la Innocenti.



PRONTA " LA SQUADRA PER GLI ANIMALI" IL PROGETTO DI ENPA, LEGA DEL CANE, ANIMALISTI ITALIANI E LAV PER OTTENERE RISPOSTE E INTERVENTI PER GLI ANIMALI IN DIFFICOLTA'
Uniti, per vincere, dalla parte degli animali e dei cittadini. Lunedì 14 luglio dall'Arena di Verona è partita "La Squadra per gli Animali", il progetto che nasce per dare una risposta concreta al problema del soccorso degli animali in difficoltà che vede per la prima volta la collaborazione delle maggiori associazioni animaliste nazionali: Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Animalisti Italiani, Enpa e LAV.

La Squadra degli Animali rappresenta un'assoluta novità di unione di forze, nata per portare all'attenzione delle Istituzioni questi temi - si potranno firmare due cartoline-appello al Presidente del Consiglio Berlusconi e ai Presidenti delle Regioni - per aprire con esse un dialogo positivo e collaborativo che vede come primo portavoce Giorgio Panariello con il suo tour estivo "Del mio meglio live".
Gli obiettivi de La Squadra per gli Animali sono:

- creare un "Numero unico nazionale per gli animali" e, in attesa di questo, un "Numero regionale per gli animali", ovvero un numero telefonico al quale rivolgersi per segnalare e chiedere un pronto intervento nel caso di un animale in difficoltà;

- mettere in rete i soggetti preposti agli interventi, favorendo così una spesa pubblica razionale ed efficace. Grazie proprio alla funzione di raccordo del numero, infatti, sarà possibile la condivisione di informazioni e competenze;

- potenziare, in termini di persone e mezzi, le realtà che per legge hanno già funzioni di soccorso;

- migliorare e ampliare le competenze di chi interviene in soccorso degli animali attraverso il coinvolgimento degli ambiti veterinari anche in corsi di formazione e informazione.
In Italia sono sempre di più i cittadini sensibili e pronti a intervenire di fronte a un animale in difficoltà. In molti in questi casi si attivano per chiedere un pronto intervento. Troppo spesso, però, queste richieste cadono nel vuoto o non ricevono risposte adeguate. Questo succede per animali di ogni specie, domestici o selvatici, feriti, maltrattati o abbandonati.
Nel nostro Paese, infatti, uno dei problemi quotidiani per chi si occupa degli animali o ha a cuore la loro vita, è la difficoltà a individuare un referente e/o una struttura riconosciuti per il soccorso di animali in difficoltà. Non solo, spesso a questa difficoltà si aggiunge, una volta individuato il referente giusto, quella di ottenere un intervento, spesso per carenza di mezzi a disposizione.

Questa condizione si scontra con una realtà che sembra paradossale: i soggetti preposti agli interventi dalle Asl veterinarie agli Enti Parco ai Corpi di polizia, infatti, sono numerosi, come numerose sono le situazioni e gli animali per cui è necessario un intervento: un gatto di colonia investito, piuttosto che un volatile selvatico in difficoltà.

Perché allora spesso i cittadini non sanno a chi rivolgersi o quando lo fanno non sempre trovano risposte adeguate?
I responsabili politici per il raggiungimento di questi obiettivi sono dal Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute, al Ministero dell'Ambiente, alle Regioni, ai Comuni. E' a loro che ci rivolgiamo per ottenere misure concrete.
E' a tutti i cittadini che chiediamo di aiutarci a raggiungere questi importanti obiettivi: facciamo squadra, per gli animali!
Per sostenere il Progetto si può cliccare su www.lasquadraperglianimali.it o contattare le quattro associazioni promotrici www.lav.it www.enpa.it www.animalisti.it www.legadelcane.org o partecipare ad una delle date del tour di Giorgio Panariello: Verona-Arena (14 luglio); Modena-Piazza Grande (23 luglio); Napoli-Arena Flegrea (25 luglio); Taormina-Teatro Antico (31 luglio); Palermo-Teatro di Verdura (2 agosto); Lecce-Piazza Duomo (5 agosto); Cagliari-Anfiteatro Romano (7 agosto); Alghero-Anfiteatro Maria Pia (9 agosto); Macerata-Sferisterio (16 agosto); Firenze-Piazza Santa Croce (4 settembre); Roma-Palalottomatica (27 settembre); Milano-Datch Forum Assago (29 settembre).




MANUALE PER CONTROLLO BENESSERE ANIMALI NEL TRASPORTO SU STRADA Pubblicata la nuova edizione del Manuale per la gestione del controllo del benessere animale durante il trasporto su strada, realizzato da LAV e Animals' Angels insieme ai Ministeri della Salute e dell'Interno e con il patrocinio della FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari), che nei mesi di agosto e settembre il Ministero dell'Interno distribuirà in 25.000 copie a tutti gli Agenti della Polizia Stradale operanti sulla rete stradale italiana. Il Manuale, disponibile anche sui siti web dei due Ministeri, di LAV (www.lav.it ) e di Animals' Angels per una diffusione immediata e quanto più capillare possibile, è stato aggiornato per illustrare la nuova normativa comunitaria in materia (Regolamento 1/2005 e Decreto Legislativo 151 del 2007) e contiene tabelle sintetiche che riassumono tutte le sanzioni amministrative e i reati penali perseguibili in caso di violazioni.
“Questa nuova versione del manuale indirizza le autorità di controllo attraverso i cambiamenti del Regolamento 1/2005 e del Decreto Legislativo 151 del 2007, spiegando in maniera semplice e molto intuitiva le disposizioni della complessa normativa – spiega Roberto Bennati, vicepresidente LAV - crediamo che le Forze di Polizia e i Veterinari di Sanità pubblica avranno a disposizione un utile strumento informativo e di documentazione per incentivare i controlli e reprimere violazioni purtroppo ampiamente diffuse in questa attività e molto difficili da contrastare.”
“Crediamo che il manuale sia anche un efficace modo di operare con le istituzioni del Paese al fine di promuovere la corretta applicazione delle norme sul benessere degli animali – prosegue Bennati – ci auguriamo che questa modalità di discussione prosegua e che le istituzioni siano sempre più impegnate a promuovere nuove norme e l'applicazione di quelle esistenti in favore degli animali.”
“La Polizia può contribuire in modo determinante a migliorare la protezione degli animali durante il trasporto - dichiara Christine Hafner degli Animals' Angels - Agenti di Polizia ben addestrati e motivati effettuano controlli preziosi, dispongono lo scarico degli animali in caso d'emergenza, infliggono sanzioni pecuniarie. Grazie alla precedente edizione del Manuale, la Polizia ha prestato un ottimo servizio negli anni appena trascorsi. Sono convinta che anche questa nuova edizione sarà un valido ausilio per gli agenti durante i controlli dei trasporti di animali.”
La LAV ricorda che l'Italia è crocevia del trasporto di animali cosiddetti “da reddito”: nel 2007 il nostro Paese ha importato dall'UE circa 1.800.000 bovini, 1.120.000 suini, 1.300.000 ovicaprini e ben 11 milioni di volatili da cortile (fonte Ministero della Salute), trasportati per lo più su camion per decine di ore, spesso in condizioni drammatiche, a volte senza riposo o cibo e acqua adeguati, a temperature che d'estate superano i 40° C, tutte condizioni che sottopongono molti animali a una terribile agonia e a una morte prematura.

Alcune investigazioni condotte negli ultimi anni da Animal's Angels e LAV hanno documentato gravi illegalità come la violazione del requisito (Regolamento (CE) N.1/2005) del trasporto dei cavalli in “stalli individuali”, per viaggi lunghi più di 8 ore. L'Italia importa l'84% dei cavalli vivi movimentati nell'Unione Europea, equivalenti a circa 80.000 cavalli vivi nel 2006 e 90.000 nel 2005, la maggior parte dei quali provengono dalla Spagna e dall'Est Europa, in particolare da Lituania, Romania e Polonia. Con 170.000 cavalli macellati ogni anno, l'Italia detiene il negativo primato del più alto consumo europeo di carni equine, sebbene in flessione rispetto agli anni '90 (260.000 cavalli macellati in Italia nel 1995).



LAV: CHI AMA GLI ANIMALI NON FA NASCERE RANDAGI Chi ama gli animali non fa nascere dei randagi. Questo lo slogan della nuova campagna d'informazione della LAV per la prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla sterilizzazione di cani e gatti, anche di proprietà, al fine di evitare che nuove cucciolate vadano ad affollare la popolazione di animali vaganti o reclusi in canili e gattili.
Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che un gatto o un cane può generare in soli sei anni. Considerando che le famiglie italiane ospitano in casa circa 6-7 milioni di cani e almeno altrettanti gatti, la portata della potenziale espansione della popolazione a quattro zampe, in assenza di interventi di sterilizzazione, facilmente immaginabile.
Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l'80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600 mila cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti (fonte: Ministero della Salute) che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti. Pochissimi troveranno una famiglia adottiva.
Alcune persone nutrono ancora delle perplessità nei confronti della sterilizzazione, ma l'esperienza dimostra come cani e gatti sterilizzati godano di ottima salute psico-fisica e di un'eccellente aspettativa di vita. La sterilizzazione, a dispetto di alcuni pregiudizi, non danneggia la salute degli animali e, se la dieta è corretta non li fa ingrassare. L'intervento inoltre rende meno probabili fughe e allontanamenti da casa e i conseguenti possibili investimenti, maltrattamenti o avvelenamenti.
La sterilizzazione nelle femmine riduce di molto il rischio di tumori mammari, elimina quello del cancro uterino e previene gravi patologie a danno degli apparati riproduttori. Non è necessario che abbiano avuto almeno un parto, al contrario la precocità dell'intervento è molto importante ai fini della prevenzione di numerose malattie.
Anche per i maschi la sterilizzazione è auspicabile: aiuta a prevenire il cancro alla prostata e impedisce le fughe amorose.
Se viviamo con gatti che hanno la possibilità di accedere a spazi esterni, la sterilizzazione, oltre a impedire accoppiamenti destinati a incrementare la fitta schiera dei randagi, li protegger¨¤ da infezioni e malattie virali quali la FIV (immunodeficienza, paragonabile all'AIDS umano) e la FeLV (leucemia felina) malattie che si trasmettono attraverso la lotta o l'accoppiamento con gatti affetti da tali patologie.
Intervento ormai sicuro e affatto invasivo, la sterilizzazione aumenta dunque considerevolmente l'aspettativa di vita di cani e gatti e conferisce loro maggiore equilibrio: basti pensare alle sofferenze legate al periodo dell'accoppiamento, momento durante il quale gli animali sono irrequieti.










L'ASL RIPRENDE LE STERILIZZAZIONI IN PROVINCIA DI MILANOIl Servizio Veterinario ASL 3 di Usmate Velate aveva sospeso il lavoro di sterilizzazione delle colonie feline. Queste interruzioni a singhiozzo avevano reso progressivamente vano il lavoro di controllo del randagismo sul territorio portando a livelli di rischio quelle colone feline in cui ancora non si era arrivati ad intervenire con le sterilizzazioni.
Il Gruppo Vita Animale ci informa che l'ASL ha preso la decisione di riprendere le sterilizzazioni sul territorio.



NUOVO UFFICIO PER ADOZIONI A BASSANO DEL GRAPPAA Creazzo e Bassano del Grappa ( Vicenza) e' attivo un nuovo Ufficio Regionale Adozioni e Diritti degli Animali.
L'Ufficio si presta disponibile per controlli di pre- adozioni ferrei, adozioni e controlli di post adozioni tutto documentato, poi anche di smarrimenti, abbandoni e maltrattamenti di animali d'affezione.
Per contattare il responsabile visitate il sito www.anpana.vi.it oppure chiamate i numeri vodafone 347/3425467 oppure 338/7992720 dove vi rispondera' il responsabile dell'ufficio Dal Toso Stefano attuale Vice Presidente dell' Associazione A.N.P.A.N.A.

PRONTE LE GUARDIE ECO-ZOOFILE“E' ora di dire basta all'uso degli animali per l'accattonaggio, all'abbandono dei cani, al maltrattamento” Lo sottolinea il Garante per la Tutela degli animali Gianluca Comazzi presentando il nuovo presidio di guardie eco-zoofile che avrà compiti di controllo e vigilanza per il rispetto della legge in materia e che da oggi garantisce a Milano una maggior garanzia della tutela degli animali.
Tutto ciò, in linea con il piano generale di sviluppo che pone tra le linee strategiche da perseguire proprio la tutela degli animali in città: Uno dei problemi più sentiti è il maltrattamento, un fenomeno in diffusione che passa attraverso l'utilizzo di animali per l'accattonaggio, ma preoccupano anche gli addestramenti illegali per il combattimento e altre pratiche incivili che minano la sopravvivenza e il benessere degli animali.
“Sono state avviate azioni di lotta contro il maltrattamento degli animali, attraverso campagne di affissione manifesti sul tema, iniziative culturali aggregative e di sensibilizzazione, attività in collaborazione con le numerose associazioni che operano in città”, sottolinea il Garante per la Tutela degli animali Gianluca Comazzi - Era però necessario potenziare le attività di prevenzione, controllo e repressione del fenomeno, secondo linee di indirizzo precise; ecco perché è con molta soddisfazione che posso annunciare la nascita di questo presidio, reso possibile grazie alla disponibilità dell'OIPA Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che svolgerà il servizio di prevenzione e repressione del maltrattamento di animali sul territorio cittadino”.
Si tratta, per il momento, di un Progetto Pilota per il 2008, nel corso del quale verrà svolto un continuo monitoraggio per definire, nel corso dei mesi, gli interventi di miglioramento e gli sviluppi possibili. Con una telefonata ai numeri di telefono dell'OIPA 02 6427882, del Comune 02 88467700 o con l'invio di una mail a guardiemilano@oipaitalia.com sarà possibile attivare l'intervento delle guardie in caso di maltrattamenti, accattonaggio con cuccioli, comportamenti di vario genere contro gli animali.
“L'OIPA è da tempo impegnata in attività animaliste, nell'ambito della tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, nella promozione e attivazione di iniziative in ogni campo in difesa degli animali – dichiara Massimo Pradella, Coordinatore Nazionale delle Guardie Eco-zoofile dell'OIPA - I soci OIPA che hanno ottenuto la nomina prefettizia a Guardia Particolare Giurata hanno quindi elaborato un progetto operativo per l'organizzazione e la gestione del servizio di prevenzione e repressione del maltrattamento degli animali nella città di Milano, che prevede anche il potenziamento del servizio di ascolto dei casi di maltrattamento”.
Le nuove Guardie Eco-Zoofile saranno riconoscibili perché porteranno sulla divisa l'indicazione del Comune di Milano e diventeranno così un punto di riferimento per i cittadini, collaboreranno con le Asl e forniranno consulenza sia a strutture pubbliche e private sia a singoli cittadini che ne facciano richiesta, in relazione ad ogni tipo di tematica riguardante la protezione degli animali.
E per chi fosse interessato ad agire oltre che a denunciare, l'OIPA organizza un apposito corso di preparazione e aggiornamento dei volontari . Per informazioni:
OIPA Italia Onlus – Tel. 02 6427882 - guardiemilano@oipaitalia.com

VIAGGI MORTALI PER I CAVALLI80.000 CAVALLI COSTRETTI A VIAGGI MORTALI
DALLA SPAGNA E DALL'EST EUROPA VERSO L'ITALIA:
NUOVO VIDEO-DENUNCIA DI LAV-WSPA
DOCUMENTA INTERMINABILI VIAGGI SU CAMION,
SENZA RIPOSO, SENZA CIBO E ACQUA ADEGUATI,
A TEMPERATURE CHE SPESSO SUPERANO I 40°C.
LE VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA.
MARTEDI' 12 FEBBRAIO LA LAV HA DIFFUSO
LA NUOVA CAMPAGNA INFORMATIVA INTERNAZIONALE
Handle with Care (Trattare con Cura)
SULLE ATROCITA' DEL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI DESTINATI AL MACELLO: QUESTO COMMERCIO E' UN GRANDE BUSINESS MONDIALE,
MALGRADO GLI EVIDENTI PROBLEMI DI SALUTE, SICUREZZA
E QUALITA' DELLA CARNE CHE PROVOCA.



FUORI LEGGE I COLLARI ANTIABBAIOFinalmente la Cassazione ha stabilito definitivamente che l'utilizzo del collare antiabbaio per i cani costituisce una forma di maltrattamento degli animali punibile legalmente.
Tra le motivazioni della recente sentenza compare l'aggressività che questo metodo coercitivo scatenerebbe nell'animale: il collare antiabbaio, infatti, può essere considerato “un congegno che causa al cane un'inutile e sadica sofferenza, rendendolo aggressivo nei confronti di chiunque”.
I giudici della Cassazione hanno anche posto l'accento sul fatto che le moderne tecniche di addestramento permettono tranquillamente di risolvere il problema senza dover utilizzare metodi violenti e stressanti per il cane.

CANI PERICOLOSI: NUOVE NORMEApprovata all'unanimitá la risoluzione firmata da 22 deputati che vincola il Governo ad un nuovo approccio sul problema della aggressivitá dei cani.
Ecco le nuove norme:
- la responsabilitá del proprietario e/o del detentore del cane in riferimento, in primis, a principi quali: la scelta della tipologia del cane, l'educazione data al cane e se la persona è il primo acquisitore dell'animale o ne è entrato in possesso successivamente per motivi assistenziali o di rieducazione comportamentale;
- diffondere un'adeguata informazione circa le caratteristiche dell'animale tra coloro che si accingono ad acquisire a qualunque titolo un cane;
- fare in modo che le aziende sanitarie locali distinguano tra morsicature che rientrano nel normale repertorio comportamentale della specie canina e morsicature frutto di una alterazione del normale comportamento nel contesto specifico con lesioni gravi o con il rischio di future lesioni gravi;
- individuare le professionalitá in grado di affrontare un intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale;
- confermare, come da premessa dell'Ordinanza del 28 marzo 2007, il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonchè la detenzione, la vendita e l'uso di collari o altri dispositivi elettrici;
- vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a esaltare la naturale aggressivitá o potenziale pericolositá di cani;
- ristabilire il reato previsto dal Codice penale rubricato: «Omissione di custodia e malgoverno di animali»;
- superare il criterio delle razze nell'individuazione dei cani aggressivi, ricercando una soluzione stabile e non d'emergenza, come quella delle ordinanze fin qui emanate ricercando criteri oggettivi nell'individuazione del cane pericoloso;
- promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare attenzione all'applicazione della normativa nazionale in ambito locale.

MANIFESTO PER L'ABOLIZIONE DEL FOIE GRAS IN EUROPAIl foie gras sarà presto bandito in Europa ?
I cittadini e i gruppi che appoggiano il "Manifesto per l'abolizione del foie gras" insistono sull' inevitabile abolizione definitiva dell' alimentazione forzata per la produzione del foie gras, in quanto questa procedura viola le regolamentazioni europee sulla protezione degli animali d'allevamento.
"Gli alimenti o i liquidi sono somministrati agli animali in modo da non causare loro inutili sofferenze o lesioni e non contengono sostanze che possano causare inutili sofferenze o lesioni."
Direttiva 98/58/CE del Consiglio del 20 luglio 1998
"Non sono ammessi metodi di alimentazione e additivi alimentari che possano causare stress, lesioni o malattie alle anatre o che comportino lo sviluppo di condizioni fisiche e psicologiche nocive alla loro salute e al loro benessere."
Norma CE del 22 giugno 1999 sull' utilizzo di anatre per la produzione di foie gras
Il foie gras è il fegato malato di un volatile affetto da steatosi epatica.
Rapporto scientifico della Commissione Europea del 16 dicembre 1998
Diarrea, dispnea, difficoltà motorie, lesioni e infiammazioni del collo… sono all' ordine del giorno nelle procedure di alimentazione forzata.
L'alimentazione forzata è già stata bandita nella maggior parte dei Paesi della Comunità Europea. E' stata bandita in Polonia a partire dall' 1 gennaio 1999. E' da poco stata interdetta in Italia, Israele e California a causa della crudeltà insita in essa.
L'alimentazione forzata è una violazione dei regolamenti… e dei principi più elementari di salvaguardia degli animali.
Iniziativa popolare per l'abolizione dell'alimentazione forzata.
Traduzione a cura di Veronica Bertocco (ENPA)
www.stopgavage.com

MALTRATTAMENTI. ORCA: maltrattamenti@enpanet.itORCA - Osservatorio reati contro gli animali
Dal 1° gennaio 2007 sono stati maltrattati in Italia
                   
(Dati aggiornati al 27/06/2007)
Dal 1° gennaio 2004 è operativo l'Osservatorio nazionale sui maltrattamenti agli animali, inglobato a partire dal 1° gennaio di quest'anno nell'ORCA - Osservatorio reati contro gli animali, sempre voluto dall'Enpa. L'ORCA è una struttura che quotidianamente si occupa di monitorare il fenomeno dei maltrattamenti e dei reati contro gli animali attraverso una rete di osservatori (volontari Enpa, Guardie Zoofile Enpa), tramite un lavoro di ricerca centralizzato, di verifica dei casi e di analisi. L'Osservatorio sui maltrattamenti ha già prodotto il primo Rapporto semestrale 2004, relativo al periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno (presentato il 14 luglio dell'anno scorso) e ha da poco pubblicato il primo rapporto annuale sui reati contro gli animali, denominato “Animal killer 2005”.

Dal 1° agosto è in vigore la nuova legge sui maltrattamenti; una legge che ha riformato il vecchio articolo 727 del Codice penale. Con la nuova norma, i reati relativi ai maltrattamenti agli animali non sono più catalogati tra le contravvenzioni, ma tra i delitti. Cambia la gravità del reato (ora si rischia il carcere), cambiano i tempi di prescrizione.

L'ORCA (Osservatorio reati contro gli animali) ha sede presso l'Enpa nazionale, in Via Attilio Regolo, 27 a Roma.

E-mail: maltrattamenti@enpanet.it

:: “ANIMAL KILLER 2005”: IL PRIMO RAPPORTO ANNUALE SUI REATI CONTRO GLI ANIMALI IN ITALIA

:: IL PRIMO RAPPORTO SEMESTRALE SUI MALTRATTAMENTI (gennaio-giugno 2004)

:: LA LEGGE SUI MALTRATTAMENTI

STOP PELLICCE DI CANE E DI GATTOIl parlamento ha finalmente approvato il regolamento che vieta la commercializzazione, l'importazione e l'esportazione di pellicce di cani e gatti e di prodotti che le contengono. Il regolamento sarà d'applicazione a partire dal 31 dicembre 2008 per questa data gli stati membri dovranno informare la Commissione dei metodi analitici che utilizzano per identificare la specie d'origine delle pellicce, notificare le norme adottate in materia di sanzioni applicabili in caso di violazione del regolamento e prendere i provvedimenti necessari per la loro applicazioni.
La Commissione dovrà presentare una relazione sull'attuazione del regolamento che dovrà essere resa accessibile al pubblico, entro due anni dalla sua applicazione.

STOP PELLI DI FOCA IN OLANDAL'Olanda ha varato un provvedimento che vieta l'importazione, il commercio ed il possesso di prodotti provenienti dalla caccia alle foche canadesi di qualsiasi età.
Lo stop è riferito alla foca dal cappuccio e la foca della Groenlandia, questi due esemplari sono cacciati e commercializzati dal Canada.
Ricordiamo che prima dell'Olanda in Europa anche il Belgio, nel gennaio scorso aveva introdotto misure ancora più restrittive, commenta il Fondo Internazionale per la protezione animali.

LE PENE PER CHI ABBANDONA UN ANIMALESu questo tema è intervenuta la legge 189 del 2004, fondata sul principio giuridico, piuttosto innovativo, che vede negli animali dei veri e propri soggetti di tutela penalistica, non più solo meri oggetti di reato: gli animali divengono così, anche giuridicamente, esseri viventi autonomi, dotati di una propria sensibilità psicofisica. Con questa legge sono stati quindi inseriti nel codice penale degli articoli che prendono in considerazione proprio i comportamenti, penalmente rilevanti, tenuti verso gli animali. Tra questi, vi è l'art. 727, che prevede che chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito le abitudini della cattività è punito con l'arresto fino a un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Stessa pena anche per chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura o comunque produttive di gravi sofferenze.
In tali casi può intervenire qualunque organo di polizia giudiziaria. Il cittadino, o l'associazione, che assistono o hanno notizia di uno di questi reati possono presentare una denuncia-querela presso un qualunque organo di polizia giudiziaria o alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto.

AVV. PAOLA SPREAFICO

ELENCO DEI CANI CONSIDERATI "PERICOLOSI"Ecco l'elenco dei 17 cani considerati "pericolosi" per i quali è indispensabile guinzaglio e museruola: Rottweiller, Pitbull, Pitbull mastiff, Terrier, Bulldog Cane da pastore di Charplanina, Cane da pastore dell'Anatolia, dell'Asia centrale, del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo argentinom Fila brasileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Rafeiro do alentejo, Tosa inu.

L'ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE.E' obbligatoria la museruola o il guinzaglio in strada o in altro luogo aperto al pubblico. Museruola e guinzaglio insieme sui mezzi pubblici. Per i cani considerati "pericolosi" sarà invece obbligatoria sia la museruola che il guinzaglio ad ogni passeggiata.
L'ordinanza ribadisce il divieto al taglio della coda, delle orecchie e delle corde vocali, oltre ad ogni altro intervento chirurgico non finalizzato a scopi curativi, sono stati inoltre messi al bando i collari elettrici considerati una "vera tortura".

OGNI DUE MINUTI UN CANE VIENE ABBANDONATO In Italia ogni anno sono più di 100 mila gli animali abbandonati sulle strade delle vacanze. Sono morte più di 200 persone negli ultimi 10 anni a causa di incidenti stradali causati dai randagi.

SI AGLI ANIMALI DOMESTICI NEI CONDOMINI La Legge parla chiaro: gli animali possono vivere nei conomini. Il divieto è valido solamente nel caso in cui nel regolamento condominiale istituito al momento della stipulazione del contratto di compravendita dello stabile viene menzionato il divieto. L'assemblea condominiale, anche se vota all'unanimità, non può impedire il possesso e la convivenza dell'animale con il condomino.

COSA FARE SE FIDO HA UNA ZECCA Prima cosa: non togliamo noi la zecca ma portiamo il nostro amico dal veterinario dato che il parassita è potenzialmente pericoloso anche per l'uomo e quindi non è prudente nè igienico toccarlo. La zecca nella parte anteriore del corpo ha un apparato talmente potente che le permette di rimanere saldamente ancorata alla sua vittina, ecco perchè non è facile estrarla tutta e rischiamo di rendere più difficile il lavoro del veterinario. Evitiamo anche i rimedi antichi causa spesso di guai seri: NO OLIO, BENZINA O ALCOOL.

GALATEO DI FIDO Anche per i nostri amici esiste il galateo: nei luoghi pubblici i cani DEVONO essere sempre al guinzaglio. Lasciamoli liberi solo nelle aree riservate loro.
Sui mezzi di trasporto è obbligatoria la museruola oltre al guinzaglio.
Chi porta il cane a spasso deve raccogliere i suoi bisogni anche se non è il proprietario.

ANAGRAFE CANINA Entro 15 giorni dall'adozione del nuovo amico a 4 zampe, scatta l'obbligo di iscrizione all'anagrafe canina regionale che si fa presso i servizi veterinari ASL o presso veterinari privati accreditati. Nel malaugurato caso di smarrimento, sua cessione o morte devono essere comunicati immediatamente all'anagrafe canina. Se il proprio cane, dopo che si è perso venisse ritrovato, con un lettore di microchip è possibile risalire al proprietario. Ma la medaglietta è sempre consigliabile con nome del cane e telefono del proprietario.

COSA DICE LA LEGGE PER CHI MALTRATTA GLI ANIMALI La legge 189 del 20 luglio 2004 recita "Chiunque, per crudelta o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi. Chiunque, per crudeltà e senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o con una multa da 3.000 a 15.000 euro".

UNA CASA DI RIPOSO PER CANI SOLI E ANZIANI Un gruppo di volontari dell'Associazione piccoli animali randagi (APAR) hanno creato una casa di riposo nel parco di Busto Arsizio, provincia di Varese, per una cinquantina di vecchi cani senza padrone. Vogliamo dar loro una mano? c/c 44097202 Abi 07601 Cab 01600.

BANCA DATI PER CANI SMARRITI DALLA REGIONE LOMBARDIA La Regione Lombardia ha istituito un call center ed una BANCA DATI per cani smarriti: il numero del call center 848.580.240. La BANCA DATI è www.anagrafecaninalombardia.it.

SE VEDI UN ANIMALE ABBANDONATO Se è in autostrada scrivi subito un sms al 334 1051030 se è in altra località telefona al 112 o ai vigili del comune di competenza. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.
Oppure rivolgiti al canile comunale più vicino.
O ancora ai Carabinieri 112.
Se lo avvicini prima di tutto è bene capire se si tratta di un cane di proprietà che effettua un giretto nel quartiere oppure di un cane abbandonato. Osservando il comportamento dell'animale è possibile fare la differenza: un cane abbandonato è a disagio, non annusa, ha la coda tra le gambe, è incerto sulla direzione da prendere, vaga a zig zag. Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo o sbarragli la strada poiché potrebbe deviare all'improvviso finendo sotto una macchina. Non è facile riuscire a prendere un cane spaventato: si può stare dietro a lui, abbassandosi, chiamandolo aspettando che si avvcini e offrendo bocconcini oppure usare il proprio cane come esca per favorire l'avvicinamento. Per evitare morsi ed altri incidenti, la scelta migliore consiste nell'aspettare il personale competente tenendo d'occhio il cane.
Se sei testimone di un abbandono prendi subito il numero di targa e fai la denuncia.

Ricordati che dal 15/01/2003 l'abbandono é un reato punito con la reclusione fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 Euro.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane appoggerà la denuncia (tel. 010 7456122).

SALVIAMO I CANI USATI NEI COMBATTIMENTI In Italia i cani usati per i combattimenti sono 5.000. Vengono picchiati, lasciati a digiuno, chiusi in sacchi e bastonati. Quando uno di questi animali viene salvato la Lega Antivivisezione lo accoglie e lo sottopone ad una riabilitazione fisica e psicologica.

Per sostenere questa iniziativa è possibile adottare a distanza uno di questi animali con un solo versamento di 25,83 Euro o più versamenti mensili. Per informazioni 06 4461325. Per segnalare combattimenti, anche in forma anonima, chiama S.O.S. Combattimenti 064461206.

Dal 15/01/2003 organizzare combattimenti clandestini é un reato punito con la reclusione da 2 a 4 anni e una multa da 25.000 a 100.000 Euro, da 1 a 3 anni per i proprietari degli animali combatttenti e fino a 2 anni per chi scommette.