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Il magazine degli animali

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11.6.2014

Adottiamo un levriero sfinito dalle corse

Esiste un sito molto speciale: www.adozionilevrieri.it - l'associazione italiana adozioni levrieri. Per capire di cosa si tratta esattamente abbiamo in linea la responsabile Elisa Manna.
"Faccio parte del GACI- Greyhound Adopt Center Italy, la prima associazione che nasce nel 2002 in Italia per le Adozioni Levrieri
Il Gaci è un'associazione di volontari no profit che da in Adozione a famiglie italiane levrieri adulti in particolare Greyhound, e il Galgo, il così detto levriero da corsa e quello da caccia spagnolo.
Questo perché entrambe le razze sono sottoposte ogni anno a una selezione durissima e a maltrattamenti disumani. Più di 30.000 cuccioli nascono in Irlanda e solo una piccola percentuale inizierà a correre, del restante e cospicuo numero non si ha mai traccia, così come in Spagna dove la situazione è ancora più crudele e senza fine.
Il GACI da in adozione solo levrieri adulti, i così detti “scarti” del mondo delle corse e della caccia, tutti esemplari che hanno avuto un passato non tanto fortunato, ma non per questo, sono creature meravigliose…
Il levrieri è un cane particolarmente sensibile, non aggressivo, non adatto a vivere fuori, non è da guardia, perfetto con i bambini e soprattutto non è come si pensa che abbia bisogno di correre dal mattino alla sera. Sono cani perfetti in casa, molto pigri, mansueti e soprattutto puliti. Abbiamo dato in adozione in questi anni in Italia più di 800 levrieri recuperati dal mondo delle corse e della caccia, e
altrettanti stanno aspettando una famiglia.
Se volete più informazioni visitate il nostro sito www.adozionilevrieri.it non ve ne pentirete
divulgate il nostrio progetto….

10.6.2014

Gatto batte supercomputer 100 a 0

Gatto batte supercomputer 100 a 0, E' sulla base di questa constatazione che un gruppo di ricercatori dell' università del Michigan sta cercando di produrre una nuova generazione di microchip basati proprio sul modello dei felini, che potrebbero essere alla base dei computer del futuro.
- l'idea è di usare un paradigma completamente nuovo per assemblare i circuiti". In un computer convenzionale solo pochi elementi sono connessi tra loro, con il risultato che questo lavora solo in maniera lineare.
Al contrario un cervello lavora “in parallelo”, compiendo più operazioni allo stesso tempo. Questo permette ad esempio di riconoscere un viso istantaneamente: secondo i calcoli dei ricercatori, il cervello di un gatto ha prestazioni 100 volte superiori a quelle del supercomputer Dawn, che può simulare 1 miliardo di neuroni.
Per cercare di avvicinarsi a queste prestazioni feline i ricercatori stanno sviluppando dei “memristori”, cioè degli elementi dei circuiti in grado di “ricordarsi” se sono stati attraversati da una corrente elettrica..
"Il prossimo passo - spiega il ricercatore - è unire centinaia di queste unità, per riuscire a raggiungere la capacità di un supercomputer in macchine della grandezza di una bottiglia da due litri”.

9.6.2014

PortiAMOli con noi

Parte una nuova campagna contro l'abbandono estivo, ne vogliamo sapere di più dal nostro veterinario dottor Emanuele Minetti,
"E' ufficilmente al via la prima campagna contro l'abbandono degli amici a quattro zampe nata, per la prima volta, dal volere di un gruppo di Medici Veterinari e realizzata con la Provincia di Milano, la Regione Lombardia e l'Ordine dei Veterinari della provincia di Milano.
E' il primo progetto realizzato attraverso una vera campagna di informazione e conoscenza scientifiche su quanto l'abbandono possa incidere non solo sulla salute dell'animale, ma anche su quella pubblica ingenerando allo stesso tempo anche enormi costi per tutta la comunità con stime di spesa annue che ci parlano di oltre 350 milioni di € per il solo mantenimento degli animali nei canili, senza contare che a tale spesa devono aggiungersi i costi relativi alla cattura degli animali vaganti, alle sterilizzazioni dei cani e dei gatti senza proprietario, i costi indiretti dovuti alle aggressioni, agli incidenti stradali, ai danni da predazione al bestiame domestico ed alle specie protette..
"PortiAMOli con noi" aprirà le porte ai cittadini Lunedì 9 giugno alla ore 21.00 a Palazzo Isimbardi a Milano con un incontro in cui i Medici Veterinari specialisti del settore relazioneranno sui dati relativi all'abbandono, sulla condizione psicologica degli animali abbandonati, sulla situazione dei canili e dei gattili e su molto altro ancora.
Saranno soprattutto illustrati gli strumenti con cui si cercherà di mettere un freno a questa vera piaga sociale.
E speriamo che ognuno di voi che ci ascolta oggi diventi promotore attivo della campagna stessa per gli anni a venire.
Emanuele Minetti - Milano"

6.6.2014

La pettorina..... aiuto!

Oggi rispondiamo a Giovanni che ci scrive perché ogni volta che cerca di mettere la pettorina alla sua Birba, meticcia di un anno, lei scappa.. ci chiede il motivo di questa fuga e come poter risolvere il problema. Risponde Daniela Lisi educatore e presidente del centro cinofilo Dandidogs.
"Caro Giovanni, questa negatività di Birba nei confronti della pettorina può essere dovuta al fatto che da piccola i primi approcci con questo strano oggetto sono stati un po' traumatici.
E' possibile che Birba abbia associato un'esperienza negativa alla vista della pettorina. Non tutti sanno che un cucciolo è come un foglio bianco, ogni cosa scritta è difficile da cancellare senza lasciare il segno, ogni esperienza che il piccolo vive rimane indelebile ed eventualmente modificabile con l'aiuto di un esperto.
Quello che ti consiglio di fare per il momento è di inserire la pettorina nella vostra quotidianità, in che senso ti domanderai, facendo in modo che sia presente in ogni momento positivo della giornata. Ad esempio, mentre state giocando con la palla prendi la pettorina e la tieni in mano durante i lanci, oppure, mentre siete seduti sul divano a farvi le coccole la tieni li vicino a te senza toccarla o altro deve solo essere li presente, mentre le dai da mangiare la posi in terra vicino alla ciotola e così via..
Più avanti quando vedrai che Birba non si stresserà più nel momento in cui la prendi in mano, inizierai anche a giocarci sempre insieme a lei ovviamente e pian piano arriverai al momento in cui gliela infilerai, sempre con molto calma..., e Birba non scapperà.
Ovvio è che si tratta di un procedimento lungo e che richiede pazienza, con l'aiuto di un esperto il tutto diventerà più semplice."
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