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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

25.2.2013

Basta pellicce nei capi per bambini

Alla Lav si battono da sempre contro le pellicce, per questo hanno fatto analisi a tappeto scegliendo a caso cinque capi d'abbigliamento per bambini ma con un solo criterio: che ci fossero inserti di pelliccia. E che fossero di marche note e diffuse.
Ed ecco i risultati di laboratorio: quei giubbotti, giacche, piumini, tutti per i più piccini dai 18 mesi ai 12 anni erano pieni di sostanze tossiche. Questo li ha spinti a lanciare un allarme nazionale e a chiedere l'intervento del ministero della Sanità per il ritiro dal mercato di quei capi di abbigliamento.
Hanno nomi difficilmente pronunciabili i veleni trovati nelle pellicce dei vestiti per bambini. Il peggiore è il noninlfenolo etossilato, che è anche l'unico normato a livello europeo. Non ci sono infatti limiti per il cromo o l'alluminio, la formaldeide o il pentaclorofenolo. «Ma è come se si desse ai propri bambini un cucchiaino di veleno», ha spiegato Alessandro Spaldoni, medico dell'istituto per la certificazione ambientale. E ha aggiunto: «Molti di questi inserti di pelliccia sono dentro i cappucci e circondano il viso del bambino. Molti di questi veleni sono possibili agenti cancerogeni».
Gianluca Felicetti, presidente della Lav ha aggiunto "Vorremmo che almeno nei vestiti per bambini non venissero utilizzate le pellicce". guardate l'immagine di un tenerissimo cane procione su www.prontofido.net largamente usato proprio per gli inserti di pelliccia per bambini.

22.2.2013

Si aggira tutta sola. Inavvicinabile

Oggi rispondiamo a Pino che ci ha scritto perché da giorni sta cercando di avvicinare un Breton femmina che si aggira nella sua zona con al collo una corda. Pensa che il cane sia scappato e vorrebbe cercare di avvicinarlo ma si dimostra troppo impaurito. Ci chiede come fare. Risponde la nostra educatrice cinofila Daniela Lisi.
Caro Pino, il fatto che il cane abbia una corda al collo fa pensare anche a me che sia scappato e i motivi per cui l'ha fatto possono essere svariati: essendo un cane da caccia potrebbe averlo fatto solo per cacciare; forse veniva maltrattato oppure ha subito un forte trauma.
Essendo la piccola molto impaurita penso ad un trauma o alle botte…
In entrambe i casi cercare di avvicinarla sarà un'impresa che necessiterà qualche giorno.
Scrivi nella tua mail che nei confronti di altre persone si dimostra meno impaurita. Questo potrebbe significare che la piccola è spaventata da te perché sei un uomo, di sesso maschile intendo, oppure perché hai un modo di approciarla che non va bene.
Quando si cerca di avvicinare un cane spaventato ci sono degli accorgimenti da seguire: non rincorrerlo perché ottieni l'effetto opposto; cerca di non starle mai di fronte ma di offrirgli il fianco; se vedi che la piccola accenna ad avvicinarsi cerca di fare dei movimenti molto lenti e di chinarti aspettando che sia lei a venire verso di te. Tieni sempre qualcosa da mangiare tra le mani o in terra vicino a te.
Prima di tutto questo però, dovrai almeno essere andato qualche giorno prima a darle da mangiare. Solo ed unicamente a portarle del cibo, lo lasci lì e te ne vai. Quando ti accorgi che al tuo arrivo capisce che sta arrivando la pappa, allora potrai mettere in atto tutto quello detto sopra.
Ci vuole ovviamente molta pazienza ma non demordere, vedrai che i tuoi sforzi verranno ripagati!

21.2.2013

Un pene usa e getta

Siete pregati di non ridere, è una cosa seria. Sembra che avere un pene «usa e getta» sia raro nel mondo animale, ma adesso si è scoperto che la lumaca di mare dispone di questa possibilità. Questo mollusco ha un comportamento insolito nell'accoppiamento: scarta il suo pene dopo la copulazione e gliene cresce uno nuovo pronto per avere rapporti sessuali il giorno successivo, un gruppo di ricercatori dell'Università di Osaka, in Giappone, hanno fatto la scoperta dopo aver studiato gli individui di Chromodoris reticulata, un mollusco marino che hanno raccolto durante le immersioni nelle zone poco profonde della barriera corallina vicino a Okinawa.
Questi animali sono ermafroditi, il che significa che ciascuno svolge sia il ruolo di maschio sia il ruolo di femmina, Entrambi gli individui dopo l'accopiamento strisciano via e gli organi sessuali si staccano dai loro corpi. «La lumaca di mare perde un terzo della lunghezza del pene dopo ogni copula», dice il ricercatore, «ma poi è in grado di far ricrescere il pene fino alla sua lunghezza originale».
Non è tutto: un pene staccabile può essere particolarmente utile. Perché quello che hanno visto i ricercatori che hanno pubblicato il loro studio su Biology Letters, è che, offrendo alle lumache un secondo partner 24 ore dopo, un nuovo tessuto emerge a ripristinare il pene e rendere possibile un altro accoppiamento, «Non abbiamo idea di quali siano state le condizioni evolutive che hanno portato a questo tipo di comportamento per l'accoppiamento»
Invidia? È tutto

20.2.2013

Morire per una pelliccia

Oggi qui al magazine degli animali vogliamo parlare di pellicce iniziando dalle immagini di un video choc realizzato dagli animalisti di Nemesi Animale che riaccendono i riflettori proprio su questo tema. anticipando una protesta che s'annuncia ben più articolata, come insegna la vicenda Green Hill, di cui l'associazione Nemesi Animale è stata una degli artefici.
Ogni anno in Italia si ripete una «strage» di 200 mila tra visoni e cincillà. Nel mondo, spiegano gli autori del video, sono 70 milioni gli animali allevati ancora solo per produrre pellicce. «È un problema culturale. Ci vuole tempo ma già oggi i giovani stilisti creano senza bisogno delle pellicce», e ora Nemesi Animale annuncia di avere pronto un nuovo testo da depositare al governo che si insedierà dopo le elezioni. E di iniziare sin d'ora una nuova raccolta di firme.
In Italia ci sono ancora 16 allevamenti di visoni e altri di cincillà. Le pellicce vengono in buona parte esportate. In Europa sono già stati fatti passi avanti nella tutela del benessere animale: l' Olanda dal '95 vieta l'allevamento delle volpi e dei cincillà; la Gran Bretagna ha bandito gli allevamenti in quanto ritenuti crudeli dal 2000, come Austria, Danimarca, Croazia e Bosnia. Mentre Germania, Svizzera, infine Svezia e Bulgaria hanno adottato forti restrizioni per gli allevamenti.
E nel nostro paese? «Quasi nessuno in Italia è a conoscenza dell'esistenza di questi allevamenti, come sono fatti, dove si trovano, che vita fanno i visoni in gabbia, come vengono uccisi». E noi donne che siamo, o dovremmo essere la parte più sensibile del genere umano perché non impariamo una volta per tutte a farne a meno? E' tutto
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