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Il magazine degli animali

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1.7.2013

L'ipertiroidismo nel gatto

Questa settimana parliamo di una patologia poco conosciuta dai proprietari ma molto importante per i gatti anziani: l 'ipertiroidismo. Ce ne parla il dottor Emanuele Minetti, Medico veterinario a Milano.
"Esso rappresenta una malattia sistemica conseguente ad un eccesso di ormoni tiroidei circolanti (in particolare T4 e T3).
Nel gatto l'iperplasia adenomatosa tiroidea (ed eventualmente adenomi tiroidei) è alla base della maggior parte di casi di ipertiroidismo. Molto raramente si identificano casi di carcinoma tiroideo. L'eziologia sottostante alla causa dell'insorgenza dell'ipertiroidismo felino rimane a tutt'oggi senza una risposta precisa.
Coinvolge principalmente animali di età avanzata (solo il 5% dei gatti ha età inferiore ai 10 anni) e non è riportata una predisposizione in base alla razza od al sesso.
I principali segni clinici che devono mettere in allarme i proprietari - conseguenza dell'aumentato metabolismo - in ordine di frequenza decrescente sono rappresentati da: perdita di peso, aumento della fame anche notevole, aumento della sete, aumento dell'urinazione, iperattività ed ansietà, diarrea e/o vomito.
Si possono quindi palpare talvolta bene i noduli alla tiroide, vedere una magrezza marcata nonostante molto cibo ingerito, osservare comportamenti anomali (aggressività,iperattività, ansia...), ed anche tachicardia (ritmo cardiaco anche di galoppo), soffio cardiaco, ipertensione, mantello brutto alla vista ed al tatto.
La diagnosi è semplice e si basa sugli esami del sangue per gli ormoni della tirtoide (T4 e T4 libera), la cura altrettanto facile e non costosa.
Quindi visto che i nostri gatti vivono molto più a lungo di una volta osservateli bene e nel caso parlatene con il vostro veterinario."



28.6.2013

Cani e bimbi

Oggi rispondiamo a Lorenzo che ci scrive perché gli capita spesso che bambini amanti dei cani si scaraventino letteralmente sul suo Jimmy, un meticcio di 2 anni, senza neppure conoscerlo. Si domanda se un giorno Jimmy non gradisse questo modo di fare? Sentiamo il parere della nostra educatrica cinofia Daniela Lisi,
“Caro Lorenzo, capisco tantissimo la tua richiesta. Succede sempre anche a me.. con un levriero poi.. puoi immaginare.
Capita molto spesso che passeggiando per strada con il proprio cane o anche restando seduti al bar bevendo qualcosa, all'improvviso sbuchi un bambino che, senza chiedere nulla, inizia ad accarezzare il nostro cane che poi ci guarda come se non stesse capendo quello che succede. Molti di voi si domanderanno: e dove sta il problema?
Il problema sta nel fatto che forse non tutti i cani amano la vivacità dei bambini, o forse non tutti i cani amano essere svegliati all'improvviso da carezze sconosciute. Insomma, come le persone, anche i cani hanno preferenze, ci sono quelli che adorano giocare con i bambini e starci insieme ed altri che invece ne sono impauriti o infastiditi. Per questo è bene che ogni genitore insegni ai propri figli quali sono le regole per avvicinarsi ad un cane sconosciuto. Queste regole sono:
-   Chiedere sempre al padrone se è possibile accarezzare il cane;
-   Avvicinarsi a lui lentamente ed educatamente, senza urlare o correre;
-   Far annusare al cane la nostra mano ponendola sotto al suo muso, in modo da farci conoscere;
Dopo queste piccole accortezze è possibile accarezzare il cane e magari, perché no, anche giocarci un po'.
Questo è molto importante, perché un cane spaventato potrebbe essere potenzialmente un cane aggressivo… che involontariamente, preso dalla paura, può adottare un comportamento che in situazioni normali non userebbe.
Quindi cari genitori, insegnate ai vostri figli come approcciare un cane sconosciuto è molto importante per evitare situazioni spiacevoli.
A te invece Lorenzo posso consigliare di stare sempre attento, e di spiegare tu ai bambini che si avvicinano a Jimmy come comportarsi per farsi conoscere nel modo corretto.”

27.6.2013

800137079 n. verde antiabbandono

Le strade italiane sono più sicure, ma non per gli animali, infatti sono in calo i sinistri imputabili al fattore umano, ma crescono quelli causati da abbandono e randagismo”. Per contrastare questo fenomeno, l'Enpa lancia un numero verde anti-abbandoni, l'800.137.079 - attivo 24 ore al giorno dal 1° luglio al 31 agosto - contattando il quale gli automobilisti possono segnalare sia episodi di abbandono sia l'eventuale presenza di animali vaganti sulla rete autostradale del Paese.
Naturalmente è fondamentale che gli utenti da un lato forniscano indicazioni il più precise possibili sul luogo dell'avvistamento, dall'altro evitino i falsi allarmi''. La campagna anti-abbandoni 2013 promossa dall'Enpa prevede anche un'azione di comunicazione, intensa e mirata, finalizzata ad incidere su quegli atteggiamenti che continuano ad alimentare abbandoni e randagismo.
Allora memorizziamo questo numero verde anti-abbandoni, l'800.137.079 - attivo 24 ore al giorno dal 1° luglio al 31 agosto. (per maggiori informazioni www.enpa.it).

26.6.2013

Gli animali veloci

Lo sappiamo: nel mondo animale la velocità è fondamentale. Ma non per tutti: prendiamo il bradipo per esempio, lui prende la vita con calma, molta calma, è lento quando mangia, quando cammina e anche quando gioca. Lui è talmente pigro che può addirittura capitargli di addormentarsi mentre sta facendo i bisognini, La sua andatura massima è di 160 metri all'ora.
Ma non è il più lento: lo batte la lumaca.
E l'essere umano in questa hit parade come si posiziona? La sua velocità a piedi è tra quella del maiale e quella del pollo. Solo gli atleti riescono a fermare il cronometro a 9 secondi e 77 centesimi sui 100 metri piani.
L'uomo se non si muove in auto, in aereo o in bicicletta è molto più lento del gatto domestico, che in accelerazione può raggiungere i 48 km/h.
Ma l'animale in assoluto più veloce è il ghepardo con i suoi 110 km/h.
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