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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.9.2013

Il vostro gatto è una tigre

Una ricerca dell'Istituto di genomica della Corea del sud, ha dimostrato che i gatti domestici hanno in comune con le tigri la gran parte del Dna. Ergo il vostro gatto è per il 95,6 per cento una tigre.
La scoperta, pubblicata sul giornale Nature Communications, è avvenuta dopo che i ricercatori sudcoreani sono riusciti a sequenziare i genomi di tigri, leopardi della neve e leoni.
Pensate almeno 11 milioni di anni fa il micio indifeso che adesso dorme sul divano era una “tigre”. Le nuove ricerche mostrano che gli antenati comuni di queste due specie di felini hanno avuto nel corso del tempo delle mutazioni generiche, tra cui quella che ha permesso alle tigri di essere quasi carnivore e di avere muscoli scattanti che le rendessero in grado di catturare le prede in ambienti selvatici.
Idem per i leopardi delle nevi, che grazie a dei cambiamenti nel genoma, sono adesso in grado di sopravvivere a grandi altitudini, in carenza di ossigeno. Lo studio del genoma potrebbe aiutare, secondo il parere degli esperti, a selezionare esemplari da introdurre in tali riserve per favorire un accoppiamento che garantisca l'incremento della variabilità genetica e ridurre il rischio estinzione.

23.9.2013

Rischio rialzo spese veterinarie

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di cose molto serie. E più precisamente cerchiamo di capire cosa sta succedendo in campo fiscale per i proprietari dei nostri amici animali.
Ci spiega tutto il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano.
"Con una lettera al Ministro Saccomanni l'ANMVI ha chiesto di valutare lo spostamento delle spese veterinarie dalla fascia ad aliquota ordinaria ( a rischio rialzo al 22% dal 1 ottobre) a quella dell'IVA agevolata (10%) nella quale sono già compresi i medicinali veterinari.
Infatti al momento resta confermata l'intenzione di Letta e Saccomanni di procedere per il 2014 a una mini-riforma delle aliquote Iva con la prossima legge di stabilità.
Dobbiamo pertanto ricordare a tutti che le cure veterinarie non sono banali consumi ma spese indispensabili (ed obbligatorie per legge nella prevenzione per la sanità animale) per la tutela della salute pubblica.
Invece, per un'assurda logica fiscale le prestazioni relative alla medicina veterinaria sono tassata come fossero un bene voluttuario, di lusso, come un gioiello, una borsa di coccodrillo, una pelliccia di visone.
Poi se volessimo essere in linea con le norme che riguardano la salute umana andrebbero invece del tutto esentate da IVA le prestazioni che costituiscono obbligo di legge (es. microchip, antirabbica, ecc.) e quelle essenziali (profilassi per le zoonosi) che tutelano direttamente la salute dell'uomo nell'ambiente in cui vive.
L'IVA sulle cure veterinarie infatti non produce maggiori entrate, ma costi per la collettività e per le pubbliche finanze.
Se le cure veterinarie continueranno a gravare fiscalmente sui cittadini quanto i beni di lusso voluttuari, ci saranno altre conseguenze di spesa pubblica in termini di randagismo e sovraffollamento dei canili e dei gattili.
Emanuele Minetti

20.9.2013

Cane infastidito dal vicino

Oggi da prontofido@prontofido.net rispondiamo a Daniele che ci scrive perché ha un problema con il suo pastore australiano o forse con il suo vicino di casa… sembra che questo emetta dei sibilii strani apposta per infastidire il cane, che di conseguenza inizia ad abbaiare. Inoltre il cane abbaia anche quando il vicino usa la paletta per le mosche.. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila.
“Caro Daniele… problema interessante, a quanto pare non imputabile al tuo cane ma bensì al simpatico vicino di casa, il quale ci fa intendere che gli piace molto sentir abbaiare il tuo cane... la soluzione? Da amante degli animali e non dei vicini di casa rompi scatole, ti direi: lascialo abbaiare!
Da educatore invece, ho pensato ad una soluzione diversa: associare qualcosa di interessante ai rumori che il vicino emette, così da distrarre il cane e trasformare quei fastidiosi rumori in qualcosa di piacevole.
Mi spiego meglio. Dovresti riuscire a tenere in casa una serie di bocconcini spezzettati ad esempio dei wurstel. Ogni volta che il vicino inizia ad infastidirvi, li getti sparsi nel giardino. Così il cane anziché iniziare ad abbaiare, metterà il naso in terra per cercare.
Devi solo stare attento a non fare un errore, ovvero, rinforzare l'abbaio del cane.
Quindi, il procedimento è questo: il vicino inizia con i rumori, tu non sei più veloce del cane quindi lui inizia ad abbaiare. Richiami il cane distraendolo dall'abbaio, gli fai annusare i premi nella mano e poi li lanci. Se fatto bene, il rumore si trasformerà in un piacevole campanello che avvisa che il gioco sta iniziando.
Potresti farlo inizialmente con del cibo e successivamente passare al gioco (o anche viceversa se il tuo cane ama molto giocare con te) e con il tempo sostituire i premi ed il gioco con un bell'osso di pelle di bufalo, che terrà impegnato il cane per diverso tempo.
In questo modo capirà che ogni volta che il vicino fa quei rumori fastidiosi per lui arriverà qualcosa di buono, e quindi si dimenticherà di abbaiare. Ovvio è che dovrai avere molta pazienza.
Se il problema dovesse continuare, ti consiglio di contattare un educatore cinofilo in carne ed ossa oppure farti amico il vicino.”

19.9.2013

Stop pinne di squalo e tonno rosso a Hong Kong

Il governo di Hong Kong ha annunciato che smetterà di servire pinne di squalo e tonno rosso dalle cerimonie ufficiali, una notizia accolta favorevolmente dagli ambientalisti. Lo riferisce la Bbc online. In un comunicato stampa, il governo ha precisato di aver adottato la misura dopo l'allarme lanciato «a livello internazionale e locale sul modo di cattura degli squali e del tonno rosso».
Secondo il WWF, la domanda per le pinne di squalo e altri prodotti correlati ha portato alla diminuzione di alcune specie di squali del 60-70% e Hong Kong è uno dei più grandi mercati del mondo per la pinna di squalo. Tuttavia le importazioni sono diminuite grazie anche al giro di vite nelle cerimonie ufficiali sul continente cinese, dove finisce la maggior parte delle importazioni; mentre la produzione di tonno rosso del Pacifico è sceso di circa il 96% dal 1950.
Meglio la dieta mediterranea,
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