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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.1.2013

Uccelli in città

Sapevate che gli uccelli non disdegnano di vivere in città? Ma per farsi sentire sono costretti ad alzare la voce. Infatti una ricerca condotta sui merli di Vienna dagli scienziati dell' Istituto tedesco Max Planck di ornitologia , ha scoperto che le emissioni canore degli uccelli vengono emesse a un tono superiore in città, rispetto alla più tranquilla e periferica zona del Bosco viennese.
Per esempio per attrarre i partner con cui accoppiarsi e per difendere i loro territori i pettirossi urbani cantano quando viene notte e il rumore del traffico diminuisce. Molte altre specie di uccelli, tra cui i merli, cantano invece a un tono superiore. Così il loro canto è più facile da individuare nel rumore del traffico di bassa frequenza. Dalla ricerca degli ornitologi è emerso che selezionando suoni ad alta frequenza, gli uccelli di città possono aumentare la capacità di cantare ad alta voce e in questo modo contrastare il mascheramento acustico del loro canto dato dal rumore ambientale».

30.1.2013

Cane difficile proveniente dalle perreras

Oggi rispondiamo a Lidia. Scrive di aver preso in stallo un cane proveniente dalle perreras spagnole che ha però molti problemi comportamentali: esempio quando vede del cibo sale direttamente sul tavolo.. e poi se lo lascia in casa, nonostante la presenza di un'altra femmina.. ulula e fa danni.. se lo lascia in giardino.. salta la recinzione e scappa :/
ha a disposizione giochi e ossa.. ma non c'è niente da fare.
Vediamo cosa suggerisce Emanuele Minetti Medico veterinario a Milano:
"purtroppo adottare cani come questi esige una preparazione di base molto più alta rispetta alla norma. Dico purtroppo perchè con impeto si decide di fare del bene e poi ci si ritrova nei guai con una sofferenza non facilmente accettabile nègiustificabile.
La gran parte di questi animali sono degli "ex galeotti" maltrattati e torturati, quindi necessitano di interventi di supporto altamente professionali e non un consiglio tramite e-mail.
Deve così contattare l'associazione in Italia tramite cui lei ha fatto l'adozione per sapere se hanno dei medici veterinari esperti in comportamento con cui sono abituati a collaborare. Se così non fosse deve per forza cercare nella sua città un serissimo e stimato professionista che
intervenga in aiuto del suo nuovo cane.
Se non seguirà questa strada obbligata la convivenza sarà sempre peggio e la situazione ingestibile in tempi brevi, mi spiace.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

29.1.2013

Sbadiglio contagioso

Lo sbadiglio è contagioso. E non solo tra gli esseri umani. Anche i bonobo, infatti, rispondono a uno sbadiglio spalancando a loro volta le fauci, solitamente entro un minuto dalla percezione dello stimolo. E avviene ancor di più quando è una femmina a sbadigliare per prima e questo avvalora la tesi che le femmine adulte non solo rappresentano il fulcro dei rapporti relazionali e decisionali nelle comunità dei bonobo, ma anche che hanno una funzione determinante nell'influenzare gli stati emotivi degli altri.
I bonobo per la cronaca sono grandi scimmie antropomorfe che vivono in comunità, secondo un modello matriarcale. A quanto pare, sono pacifici e tolleranti: mostrano infatti un vasto repertorio di comportamenti prosociali, dall'altruismo alla consolazione, dal gioco alle interazioni sessuali ricreative, non finalizzate cioè alla riproduzione. Spontaneamente sbadigliano di più in situazioni di relax, meno in periodi di tensione sociale.
Vi ho fatto venire voglia di sbadigliare?

28.1.2013

VIA IL FOIE GRAS

L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha lanciato la campagna «Abbi fegato» per chiedere alle catene della grande distribuzione di rinunciare a mettere in vendita il foie gras la cui produzione in Italia è vietata a causa dei metodi cruenti con cui viene ottenuto, ma che può essere liberamente commercializzato. Tutto questo per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che realmente è quel paté che finisce sul piatto.
Ma vediamo nel dettaglio:
«Ogni anno 30 milioni di animali, tra anatre e oche, vengono barbaramente ingozzati con un tubo metallico di 20 o 30 centimetri infilato in gola e spinto fino allo stomaco. Nel giro di pochi secondi vengono somministrate loro quantità enormi di mais per aumentare le dimensioni del fegato e sviluppare la steatosi epatica. E' una pratica disumana e i tempi sono maturi perché l'Europa si muova e la metta definitivamente al bando». infliggere sofferenze atroci ad altri esseri senzienti è incompatibile con il livello di civiltà di cui l'Unione Europea vuole farsi portatrice».
D'altronde possiamo vivere benissimo anche senza foie gras,
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