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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.3.2010

Quando sterilizzare il gatto

Nel gatto la sterilizzazione chirurgica è una pratica medica generalmente ben consolidata. Essa viene di solito eseguita ad una età compresa fra i 4 e gli 8 mesi di età, ed il momento adatto deve essere deciso insieme al proprio veterinario curante. I vantaggi della sterilizzazione devono essere visti su due piani fra loro connessi: il controllo delle nascite e del randagismo, dovere di ciascun proprietario di animali da compagnia, ed il controllo/prevenzione di possibili gravi patologie.
Il controllo delle nascite può essere eseguito solo con pratiche chirurgiche poiché non vi sono tuttora farmaci disponibili che non abbiano controindicazioni per la salute (insorgenza di tumori, infezioni gravi secondarie e così via). La sterilizzazione previene nelle femmine l'insorgenza dei tumori mammari spontanei, che nella gatta hanno una totalità di prevalenza di forme estremamente maligne e quindi in tempi brevi mortali. Sempre nelle femmine le patologie uterine ed ovariche diventano quasi zero in seguito alla sterilizzazione, così come altre patologie correlate agli ormoni sessuali. Nel gatto maschio la castrazione viene vissuta per lo più come un sistema per evitare fastidiose eliminazione nell'ambiente domestiche e a quei "disturbi" legati agli atteggiamenti sessualmente correlati in genere (vocalizzi, fughe, aggressività ridiretta eccecc). In realtà la sterilizzazione serve anche per limitare moltissimo la trasmissione di gravi malattie infettive, quali la leucemia felina, l'immunodeficienza felina, le coronavirosi/FIP, eccetera, sia all'interno di colonie sia perché i gatti sterilizzati tendono a restare molto più confinati nel loro ambiente domestico, e pertanto a non avere contatti con altri gatti, di cui nulla si conosce (randagi o di proprietà, ma raminghi).
In definitiva un gatto domestico vive in una gabbia che è l'appartamento, che per quanto possa essere una "gabbia dorata" gabbia sempre resta.
Abbiamo il dovere tassativo di mettere i nostri animali nelle migliori condizioni possibili per vivere nell'ambiente dove noi viviamo: la sterilizzazione è quindi un atto medico che aiuta nella gestione del benessere psicofisico dei gatti e che ha permesso, insieme ad altri fattori, di ottenere un sensibile allungamento della loro vita media.
Emanuele Minetti

30.3.2010

No alla strage di agnelli e capretti

Dopo il Magazine di ieri dedicato al pranzo pasquale torniamo a parlare della strage di cuccioli strappati letteralmente alle loro mamme e trucidati per il menu di Pasqua. Una vera e propria strage.
L'AIDAA ha attivato un servizio di controllo contro le macellazioni clandestine, per saperne di più ci colleghiamo con Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA.
Secondo le stime formulate da AIDAA saranno circa 4 milioni gli agnelli e i capretti che finiranno sulle tavole degli italiani.
Di questi 2,5 milioni saranno trucidati nei prossimi giorni negli allevamenti e nei macelli italiani.
Circa 1.5 milioni di capi sarà importato da allevamenti stranieri sotto forma di carne congelata, oppure i capi vivi saranno macellati dopo un estenuante viaggio.
AIDAA anche quest'anno attiva il servizio di controllo contro le macellazioni clandestine, che sono purtroppo moltissime e che avvengono senza nemmeno tener conto delle più elementari condizioni di sicurezza igienica.
Lo scorso anno AIDAA ha ricevuto 300 segnalazioni di macellazioni clandestine, avvenute prevalentemetne in Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise.
Tutte le segnalazioni sono state inoltrate alle competenti Forze dell'Ordine.
Anche quest'anno chiunque fosse a conoscenza di macellazioni clandestine di agnelli e capretti può inviare la sua segnalazione, anche in forma anonima, all'indirizzo di posta elettronica segnalazione reati@libero.it oppure telefonando al 392 6552051.
"Anche quest'anno assisteremo all'ennesima strage di agnelli e capretti uccisi in tenera età per finire sulle nostre tavole in occasione della Pasqua cristiana - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA –. Si tratta di un rito antico quanto barbaro, specialmente se si tiene conto che in alcune regioni del Centro-Sud Italia gli animali vengono sgozzati vivi. Chiediamo a tutti coloro che amano gli animali di astenersi dal mangiare carne di capra e agnello facendo così diminuire il fabbisogno di questi capi concentrato prevalentemente nel periodo pasquale. Invitiamo inoltre – conclude Croce – a denunciare tutte le macellazioni abusive alle autorità e se volete anche a noi, in quanto macellare abusivamente un animale è un reato e tale rimane se a compierlo sono gli islamici durante il Ramadan, oppure i cristiani e gli ebrei durante la Pasqua".



29.3.2010

Pasqua: menu senza uova da batteria e senza agnello

Per il menu di Pasqua la LAV propone le uova di galline libere e inoltre, in rispetto a questa Festa di Rinascita evitiamo di portare in tavola agnelli, capretti o altri animali: questo è l'invito che la LAV rivolge agli italiani,
Nei giorni che precedono la Pasqua, si verifica un forte incremento della macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti. Secondo l'Istat, nel mese di aprile 2009, in cui si è celebrata la Pasqua, sono stati macellati 561.713 agnelli e 105.603 agnelloni. Il numero di capretti e caprettoni macellati nello stesso mese è stato di 69.583 animali, per un totale di 766.103 tra ovini e caprini.
“Pensiamo alla sofferenza di questi animali, trasportati e macellati per un consumo di cui non vi è alcuna reale necessità e che contraddittoriamente aumenta proprio durante le feste religiose di Pasqua e di Natale - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Analogamente, possiamo evitare tante sofferenze a 39 milioni di galline ancora allevate nelle gabbie di batteria in Italia, preferendo sempre le uova di galline allevate in libertà in vendita nei supermercati: una scelta semplice, ma di rilevante importanza per il benessere di una grandissimo numero di animali.”
Per il pranzo di Pasqua la LAV vi suggerisce alcune gustose ricette che faranno bene agli animali, ma anche alla nostra salute e alle nostre tasche: i piatti ideati dalla LAV, sono pubblicati su www.cambiamenu.it

26.3.2010

L'educazione di fido a tavola

Giornata di mail che riguardano l'educazione dei vostri amici a 4 zampe.
Oggi rispondiamo a Serena che ci scrive disperata perché il suo meticcio di 5 anni di nome Shon disturba insistentemente a tavola all'ora dei pasti. Che possiamo fare? Risponde d. lisi educatrice cinofila
"Cara Serena... il tuo è un problema molto frequente a cui è possibile porre rimedio... spesso ci si fa commuovere dagli occhioni dolci dei nostri cani quando li accanto alla nostra seggiola ci guardano nella speranza che arrivi qualcosa di buono da mangiare... e come spesso accade impietositi allunghiamo qualcosa da mangiare... soprattutto se si tratta di cuccioli. In questo modo però diamo una cattiva abitudine al cane il quale imparerà che ogni volta che ci sediamo a tavola qualcosa riuscirà a scroccare di sicuro..
Ecco alcuni consigli che possono andar bene sia per chi vuole prevenire questo problema, sia per chi ahimé ci si trova già dentro:
- il cane deve capire come prima cosa che avvicinandosi al tavolo non avrà nulla in cambio. Quindi quello che devi fare è: ignorarlo, non parlargli e continuare a mangiare come se nulla fosse;
- se Shon inizia a disturbare, quindi ad abbaiare, a chiamarti con la zampina o con il muso, continua ad ignorarlo, senza farti impietosire mi raccomando!! la coerenza nell'educazione del nostro cane ripaga sempre.
- se quello di Shon però diventa un atteggiamento insistente e fastidioso, puoi provare a spostare il suo interesse dal cibo a te.. chiedendogli di fare qualcosa come magari sedersi o recuperare il suo gioco preferito... non è detto che preferisca interagire con te al cibo della tavola..;
- se ignorandolo e cercando di distrarlo continua ancora a dare fastidio... un'altra soluzione potrebbe essere quella di insegnargli a concentrarsi su altro mentre mangiate... magari dandogli un bell'osso di pelle di bufala oppure il mitico KONG.
In questo modo Shon dovrebbe associare il momento del vostro pasto ad un premio che avrà solo se starà buono e lontano dalla tavola."
Grazie come sempre a Daniela lisi, se avete domande sull'educazione del vostro amico: prontofido@prontofido.net
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