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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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15.9.2010

Pericolo di estinzione per le barriere coralline

Entro la fine del secolo le barriere coralline potrebbero sparire da quell'angolo della Terra dove sono presenti in maggiore densità, il cosiddetto «Triangolo dei coralli» che si estende tra le coste e i mari di sei Paesi indonesiani: Filippine, Malesia, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone e Timor Est. Pensate, qui si trovano il 76% delle specie di coralli censite in tutto il mondo e oltre il 35% delle specie di pesci presenti nelle barriere coralline, compreso il tonno. A lanciare l'allarme sulla sopravvivenza di questo ecosistema è il Wwf, che in occasione della Conferenza mondiale degli oceani, ha presentato uno studio realizzato da un team di esperti - biologi, economisti, studiosi di ecosistemi - che si sono avvalsi di oltre 300 analisi scientifiche. La ricetta individuata non è nuova: ridurre le emissioni di gas serra con investimenti internazionali che rafforzino l'ambiente naturale della regione. Una gestione efficace delle risorse costiere, che includa reti regionali di aree marine protete, la protezione delle mangrovie e dei letti dei fiumi e una buona gestione del pescato si tradurranno in un declino più lento di queste risorse».
La scadenza individuata per elaborare le strategie di difesa è quella del prossimo dicembre, quando a Copenhagen avrà luogo la Conferenza delle parti della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. Sarà lì che bisognerà trovare un intesa sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Noi restiamo in attesa e intanto

14.9.2010

Le balene cantano

Che le balene cantino per amore è cosa che alcuni già sanno. Ciò che ha stupito i ricercatori ascoltando le registrazioni degli idrofoni è che una particolare specie balena, ha sviluppato un sofisticato canto “a più voci” che rende molto più attrattivo il richiamo d'amore per il futuro partner.
I registratori della base olandese hanno potuto così registrare il canto d'amore della balena franca di Groenlandia, una melodia molto sofisticata sviluppata da questi cetacei per attrarre in maniera più efficace le compagne (o i compagni) e garantire in questo modo la sopravvivenza della specie.
"Il canto delle balene non è un fenomeno nuovo, La cosa speciale è però che la Balaena mysticetus, riconoscibile dalla testa gibbosa, canta “a più voci”. Produce due differenti “canzoni' o suoni, a volte anche mischiati tra loro. Cosa mai registrata in altri cetacei".
"Inoltre, questi animali, che possono arrivare a 20 metri di lunghezza e alle 152 tonnellate di peso, cambiano le loro canzoni di anno in anno e, soprattutto, non ripetano mai i motivi degli anni precedenti". La balena di Groenlandia è, tra tutte le balene canterine, quella che è in grado di elaborare le canzoni d'amore più complicate, specialmente alle frequenze più alte (tra i 100 e i 2000 Hertz).
Gli studiosi si domandano se la sua capacità di cambiare canzoni ogni anno sia finalizzata ad attrarre a ogni ciclo riproduttivo partner sempre diversi per diffondere meglio i propri geni. Pensate che è l'unica balena di cui non si sia riusciti a capire se a cantare sia la femmina o il maschio, oppure entrambi.

13.9.2010

Vivisezione: sì con molte polemiche

L'Europarlamento ha approvato la nuova direttiva per ridurre l'uso degli animali negli esperimenti scientifici e per limitare i test più dolorosi. Dovrà essere applicata nei 27 Stati membri entro due anni. Ma il testo finale di compromesso ha generato polemiche perché ha perso importanti tutele sul benessere degli animali ed ha tenuto conto di numerose richieste della lobby dell'industria farmaceutica.
Per saperne di più abbiamo in collegamento la biologa Michela Kuan, responsabile nazionale LAV Settore Vivisezione.
“Nel complesso il testo approvato risulta deludente, soprattutto in considerazione dei progressi scientifici, dell'affermarsi dei metodi alternativi all'uso di animali e dell'opinione pubblica espressasi in modo chiaramente contrario alla sperimentazione animale”, afferma Michela Kuan, biologa, responsabile nazionale LAV settore Vivisezione.
Il testo proposto nella sua prima versione del novembre del 2008, era fortemente innovativo rispetto al vigente e, anche se non totalmente coerente con le ottiche animaliste, presentava numerosi punti migliorativi per la tutela e il benessere degli animali da laboratorio; purtroppo tale testo nel corso dei mesi è stato modificato attraverso vari passaggi, tutti peggiorativi. La lobby vivisettoria ha, infatti, ben saputo veicolare le scelte politiche per ottenere maggiore libertà e minori restrizioni nel ricorso al modello animale.
Tra gli articoli più negativi abbiamo: la possibilità di poter ricorrere, anche se in deroga, a gatti e cani randagi (ma in Italia tale pratica è vietata fin dal 1991), la possibilità di utilizzare specie in via d'estinzione e/o catturate in natura (compresi i Primati e in particolare le grandi scimmie), il ricorso a soppressione per inalazione di anidride carbonica come metodo di uccisione di riferimento, definito dalla legge come “umanitario” ma che in realtà provoca alti e prolungati livelli di sofferenza, fatto riconosciuto scientificamente; la possibilità di effettuare esperimenti senza anestesia, autorizzazione anche per esperimenti altamente dolorosi.







10.9.2010

NO al collare a strozzo

Oggi rispondiamo a Patrizia che ci scrive perché ultimamente ha visto in televisione che molti cani usano la pettorina, mentre a lei è stato consigliato di usare il collare a strozzo per il suo labrador di 3 anni di nome Boss.
Daniela Lisi: "Cara Patrizia... fortunatamente sei una persona molto attenta che si domanda cosa è meglio per il proprio cane..
Nella tua mail scrivi che al corso di educazione di base l'educatore cinofilo ha consigliato di mettere il collare a strozzo... e questo mi fa veramente arrabbiare!! Nel 2010 purtroppo esistono ancora educatori cinofili, se così si possono chiamare, che consigliano lo strozzo...!! Molto probabilmente sono persone che non hanno assolutamente nozioni in merito o che comunque ad oggi non si sono evoluti per nulla nell'ambiente cinofilo, quindi sono assolutamente da evitare...
Allora Patrizia sfatiamo ogni tuo dubbio sull'uso dello strozzo, ti confermo che rovina collo, gola ed inoltre non da la possibilità al nostro cane di muoversi con serenità e comunicare con gli altri cani e con le persone in maniera corretta. Perché vi ricordo che i nostri amici a 4 zampe comunicano principalmente con il corpo.
Immaginate di avere un guinzaglio al collo, qualcuno vi chiama e voi cercate di girarvi per avere un contatto con quella persona.. ma chi tiene il guinzaglio non vi da la possibilità di girare la testa.
Oppure ancora, immaginate che ci sia qualcuno che vi fissa negli occhi facendovi capire che ha cattive intenzioni e che cerca un confronto... ma voi non ne avete nessuna intenzione. Cosa fareste per evitare questa situazione? Secondo me girereste la testa o tutto il corpo e cambiereste strada ma con al collo un collare ed un guinzaglio gestito da qualcuno che non asseconda le vostre esigenze... come vi sentireste? Secondo me alquanto frustrati...
Se ne avete voglia provate per una volta il collare del vostro cane anche solo per dieci minuti... e poi fatemi sapere come vi siete sentiti! Sembra una stupidaggine ma secondo me riuscireste a capire in parte le sensazioni che il vostro cane prova... soprattutto per chi usa lo strozzo..
Per concludere... in questo 2010 se volete vivere serenamente con il vostro amico a 4 zampe, occupatevi di lui, guardatelo, ascoltatelo, non abbandonatelo!
Ma soprattutto: NO ALLO STROZZO!! ASSOLUTAMENTE SI ALLA PETTORINA!"
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