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Il magazine degli animali

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12.5.2011

Addestramento violento per l'elefantessa Tai

In questi giorni è in circolazione un film con una simpatica elefantessa protagonista di "Come l'acqua per gli elefanti" film diretto da Francis Lawrence e tratto dall'omonimo romanzo del 2006 della scrittrice canadese Sara Gruen. Ma il passato dell'elefantessa Tai (nel film si chiama Rosie) sarebbe fatto di torture e sevizie: lo dimostrerebbe un video girato di nascosto nel 2005 che è stato pubblicato sul web nei giorni scorsi dall'associazione animalista Animal Defenders International. Le immagini immortalano l'animale assieme ad altri simili mentre è ripetutamente picchiato e maltrattato durante l'addestramento per diventare un elefante da circo.
Nel filmato l'elefantessa Tai che nel film recita assieme agli attori è maltrattata con grossi ganci d'acciaio e scosse elettriche provocate da pistole stordenti. Peggiore è la sorte di altri due elefanti che compaiono nel video: al primo sono tagliate le zanne mentre il secondo è agganciato da un labbro e poi tirato via con violenza. Le grida di dolore degli elefanti non fermano la ferocia degli addestratori che secondo la denuncia dell'associazione animalista avrebbero lavorato anche sul set del film.
L'associazione ha inviato copie del filmato agli attori che hanno recitato nella pellicola per renderli partecipi delle angherie che ha dovuto subire l'elefantessa prima di diventare una star cinematografica .
Jan Creamer, direttrice dell'associazione animalista, ha affermato che il video è scioccante e dimostra come il pubblico sia stato ingannato. La sofferenza degli animali non è mai romantica e questo non è intrattenimento. Il pubblico, le stelle del cinema e i produttori sono stati ingannati. Il nostro messaggio vorrebbe essere questo: «Se amate gli animali non andate mai a vedere i film in cui compaiono animali ammaestrati».

11.5.2011

L'uomo che sussurra ai cani

Vivere con un cane non per sentirsene il padrone, ma per imparare da lui e, alla fine, per diventare una persona migliore. Questa è la filosofia di Angelo Vaira, l'uomo che sussurra ai cani. I principi del suo «Think Dog!», sono contenuti in «Dritto al cuore del tuo cane», il libro appena uscito da Kowalski. Un manuale pieno di decaloghi che sentirete tra poco e di liste di errori da non commettere.
La regola principale è semplice: è il cane il tuo maestro e non viceversa. Prima capisci che anche lui prova emozioni e meglio sarà. Puoi vivere un'esperienza straordinaria grazie al tuo cane. Puoi costruire con lui il rapporto speciale, divertente e profondo che hai sempre desiderato. Ma non basterà amarlo, dovrai conoscerlo, ascoltarlo, giocare con lui e farti scegliere come guida e base sicura! Solo allora riuscirai a educarlo. L'autore integra in un unico modello le più attuali conoscenze delle scienze cognitive animali, dalla zooantropologia alla psicologia in relazione al cane. Questi nuovi brillanti strumenti operativi porteranno alla luce tutte le vostre potenzialità e ti condurranno dritto al cuore del tuo cane.
Allora non dirai più che è obbediente, perché quasi non distinguerai più dove finisci tu e dove inizia lui.
Ed ecco i principi
1. Abbandona velocemente l'idea di essere un capo.
2. Lasciagli abitare casa tua, non solo il giardino.
3. Approfitta di ogni occasione per renderlo partecipe della tua vita.
4. Mettiti nei suoi panni e guarda le cose dal suo punto di vista.
5. Ricorda che soffre e gioisce come te.
6. Coltiva ogni giorno il vostro rapporto.
7. Fagli scoprire il mondo e conoscere altri cani.
8. Non punirlo.
9. Gioca, esplora e cresci insieme a lui.
10. Non addestrarlo, educalo!

10.5.2011

Ad Abbottabad anche un eroe a 4 zampe

Anche la sua identità, come quella di tutti gli 80 elementi del commando che ha partecipato all'irruzione nel covo di Abbottabad in cui si nascondeva Osama Bin Laden, alla fine è rimasta sconosciuta. Non sappiamo il suo nome, la sua provenienza, la sua storia. Neppure conosciamo la sua razza. Quello che è certo è che un pezzo della storia del blitz porta anche la sua firma. Anzi, la sua impronta di zampa. Perché c'è anche un cane tra quelli che l'America considera i suoi nuovi eroi nazionali. E il New York Times ha pensato bene di dedicargli un lungo ed appassionato ritratto.
Le autorità americane hanno preferito mantenere il massimo riserbo anche su di lui. Si sa soltanto che potrebbe essere un pastore tedesco e che il suo contributo è stato importante su diversi fronti. Il Nytimes ricorda che sono circa 600 i cani che affiancano le truppe statunitensi impegnate in Afghanistan e in Iraq. Ma più che durante gli scontri, i cani soldato sono utili in funzione di prevenzione di attentati: il loro fiuto rileva gli esplosivi in maniera più efficace di un detector elettronico
E poi c'è il rapporto con i bambini che si incontrano nei centri abitati, più propensi a concedere attenzioni divertite ai soldati a quattro zampe: l'approccio tra i ragazzini e i cani diventa un modo per rompere il ghiaccio e dunque la presenza degli animali finisce col rendere le truppe straniere più "simpatiche".
E' certo comunque che senza di loro molte operazioni non potrebbero essere condotte. E soprattutto, come ha ricordato il maggiore Wes Ticer, un portavoce del Comando per le operazioni speciali statunitense, «hanno salvato molte vite dei nostri soldati».

9.5.2011

Bimbi in linea grazie a Fido

Da uno studio di ricercatori della Deakin University di Melbourne è risultato che I bambini in sovrappeso potrebbero perdere qualche chilo di troppo semplicemente possedendo un cane. E tutto questo grazie ad una dieta più sana, attività fisica ma anche giocando con il proprio fedele amico a quattro zampe. I bambini infatti che passano del tempo con Fido hanno fino al 50 per cento in meno di probabilità di avere problemi di sovrappeso.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto una ricerca, intervistando 1.100 famiglie che hanno bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Ebbene, dai risultati è emerso che i bambini con il cane sono il più delle volte in ottima forma.
Per i genitori che stanno cercando di far spegnere i computer e la tv ai loro bambini e farli uscire fuori a giocare, avere un animale domestico può essere una buona strategia. In effetti, nel campione di bambini analizzato solo il 20 per cento dei bambini con un cane è risultato in sovrappeso, contro il 25 per cento di chi non ha nessun animale domestico.
E allora, se state pensando di adottare un animale che diventi un amico di gioco del vostro bambino, visitate la sezione delle adozioni dai canili di www.prontofido.net

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